Antitrust e comparatori, nulla di nuovo sotto il sole

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Antitrust e comparatori, nulla di nuovo sotto il sole.

È nella cronaca degli ultimi giorni l’inizio di una indagine da parte dell’Antitrust nei confronti di alcuni comparatori e compagnie di assicurazione denominate dirette per delle presunte irregolarità nella gestione della privacy.

In particolar modo l’indagine riguarda lo scambio di dati di alcuni dei profili della clientela di ogni azienda atta a costruire un’offerta commerciale uguale per tutti e, di fatto, creare uno stato di non concorrenza che si traduce in truffa nei confronti del cliente finale.

Il cartello effettuato dalle compagnie di assicurazione è ciclicamente in evidenza nei fatti di cronaca.

Già molte volte è accaduto che le Autorità, dopo aver effettuato indagini e constatato le violazioni, abbiano pesantemente sanzionato le aziende assicuratrici.

Oggi il fenomeno si ripropone con le stesse modalità, ma con attori differenti.

Nell’occhio del ciclone ci sono alcune compagnie denominate dirette ed alcuni comparatori che al fine di eguagliare l’offerta commerciale hanno effettuato uno scambio di dati con alcuni profili della propria clientela.

Cambiano gli attori, ma non cambiano i fatti; è noto che la pandemia in corso ha provocato una serie di adeguamenti sociali e di comportamenti.

L’utilizzo di internet e della rete come strumento di lavoro e di studio è entrato a far parte della nostra vita in tempi brevissimi e i comportamenti delle persone sono cambiati velocemente; basti vedere i fatturati di aziende come Amazon oppure Facebook , oltre a quelle che offrono i portali per le videoconferenze.

Anche l’ANIA sin dal 2009 ha messo a disposizione gratuitamente un “comparatore”; purtroppo poco utilizzato e poco pubblicizzato a differenza delle aziende che propongono attraverso i media i comparatori assicurativi come migliore soluzione finale per il cliente RCA.

Ma perché un’azienda deve mettersi d’accordo con un’altra che fornisce lo stesso identico prodotto / servizio per poterlo mettere sul mercato allo stesso prezzo?

Società petrolifere, aziende che offrono energia sono solamente alcune delle tipologie di aziende che hanno utilizzato “il cartello” come strumento al fine di ottenere più utili.

Sappiamo tutti che le aziende sono oggetto di investimenti economici da parte degli azionisti che pretendono il rientro degli investimenti fatti presso l’azienda.

In questo comparto, come in tutti gli altri, del resto, livellare i prezzi con la concorrenza garantisce una spartizione del mercato con pochissimi costi ed in tempi brevi.

Altra cosa è studiare i comportamenti sociali inseriti in un contesto economico attualmente molto complesso e sviluppare prodotti ad hoc di facile fruizione da parte del cliente finale; tutto ciò richiede tempo – che molte aziende per sopravvivere non hanno-, investimenti in tecnologia ed un cambio radicale di mentalità nell’offrire il servizio assicurativo.

Chi si cimenterà per il “bene comune” e con un utile “Etico”?

Chi avrà il coraggio di stravolgere il mercato?

Si parla di ecosostenibilità; bella parola, ma come si traduce praticamente in questo comparto?

Il modello sociale che si sta proponendo non farà sconti per nessuno, compreso il comparto assicurativo.

Stiamo entrando in una epoca in cui il servizio assicurativo dovrà essere totalmente ripensato e che con l’aiuto della tecnologia porterà ad una facilità di acquisto, ad una trasparenza nei modi e nei termini utilizzati e di conseguenza farà di molto abbassare il livello dei premi proposti oggi in tutti i rami.

L’utilizzo di sensori, the internet of things e dell’intelligenza artificiale peseranno tutti i rischi in modo differente perché miglioreranno le capacità predittive nell’ambito della prevenzione dei rischi e quindi del costo delle polizze, nessuna esclusa.

Oggi tutto il comparto assicurativo ha una grande occasione; riprendere la fiducia della clientela sviluppando un linguaggio semplice e chiaro.

E l’unico protagonista di questo cambiamento sarà l’uomo

“Se tutti la pensano allo stesso modo, allora qualcuno non sta pensando” George Patton – Generale americano seconda guerra mondiale.

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Roberto Patanè

Roberto Patanè è un intermediario ed è autore del libro "La rivoluzione assicurata"

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