Aon recupera i dati non strutturati grazie all’intelligenza artificiale

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Aon recupera i dati non strutturati grazie all’intelligenza artificiale.

Le assicurazioni hanno una miniera d’oro nei loro forzieri. Si tratta dei dati contenuti all’interno dei documenti di sottoscrizione, gestione dei sinistri e mitigazione del rischio come franchigie, limiti etc. Peccato che il 95% di queste informazioni venga perso durante il processo di estrazione manuale. Per recuperare questo tesoro fantasma, Aon si è affidata alla tecnologia di Groundspeed che include intelligenza artificiale, apprendimento automatico e elaborazione del linguaggio naturale.

Grazie alla tecnologia di Goundspeed, Aon è riuscita ad identificare e strutturare 170 milioni di punti dati da documenti di assicurazione storici. Il tutto è stato poi archiviato all’interno di un repository centrale. L’analisi dei dati archiviati, rivela la società in una nota, aiuterà gli agenti a identificare le cause sottostanti le richieste di risarcimento, i benchmark del settore e le perdite rispetto al premio. Non solo. A beneficiarne saranno anche le aziende che vedranno ridursi il costo totale del rischio. Infine, l’analisi consentirà ad Aon “di sviluppare nuove soluzioni che soddisfino le esigenze dei clienti di oggi e di domani, in modo trasparente ed efficiente” conclude Steve Petrevski, vicepresidente senior di Enterprise Analytics, Innovation & Partnerships di Aon.

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