Assicurare gli animali domestici grazie all’impronta nasale digitale

assicurazione animali domestici

Assicurare gli animali domestici grazie all’impronta nasale digitale.

Applicare la tecnologia di riconoscimento facciale agli animali domestici per fornire un’assicurazione adeguata. Ad annunciarlo è Ping An Insurance durante la Pet Fair Asia 2020 che si è svolta a fine agosto. Il colosso delle assicurazioni cinese utilizzerà la tecnologia sviluppata da ChongAiWangGuo – società che raccoglie digitalmente dati sugli animali domestici – in collaborazione con la filiale di Suzhou degli Istituti di tecnologia avanzata di Shenzhen che fanno parte dell’Accademia cinese delle scienze. Secondo ChongAiWangGuo, la tecnologia di riconoscimento facciale – che per quanto riguarda gli animali prende in esame l’impronta del naso – ha un tasso di riconoscimento del 98% e dovrebbe crescere fino al 99,9%.

“Proprio come l’impronta digitale di un essere umano, l’impronta del naso di un animale domestico è unica e non cambia mai”, ha affermato Yang Ran, Ceo di ChongAiWangGuo. “Attraverso l’identificazione con un’impronta del naso di un animale domestico, possiamo creare un file per l’animale assicurato in modo da confermare accuratamente l’identità dell’animale al momento della liquidazione del sinistro”.

L’idea di Ping An segue un filone già calpestato da altri concorrenti. A fine luglio la piattaforma assicurativa di Alipay, il colosso cinese dei pagamenti mobili, aveva presentato una tecnologia open source di riconoscimento “nasale” per le polizze dedicate agli animali da compagnia recentemente lanciate sul mercato. Anche in questo caso, la piattaforma crea una corrispondenza univoca per ciascun animale domestico in base alla sua impronta nasale, custodendola in un documento elettronico esclusivo e avvalendosi di queste informazioni per verificare l’identità dell’esemplare assicurato prima di completare una richiesta di risarcimento.

La decisione di Ping An e Alipay di puntare sul mercato assicurativo degli animali domestici è spiegata dai numeri. Secondo il Chinese Pet Industry White Paper Consumer Report 2019, in Cina ci sono circa 100 milioni di animali domestici e la spesa nel 2019 per mantenerli ha raggiunto i 202,4 miliardi di yuan (29,5 miliardi di dollari), con un aumento del 18,5% su base annua. Il tasso di copertura per gli animali domestici nel Paese asiatico è dell’1% contro il 25% del Regno Unito e il 7% del Giappone. Il tasso di penetrazione è quindi molto alto. Per diventare leader in questo segmento è importante stringere accordi con le strutture presenti sul territorio.

Ping An si è già mossa in questa direzione stipulando accordi con quasi 60 ospedali veterinari a Shanghai e Chengdu, nella provincia di Sichuan. Tutte le cliniche che collaborano possono registrare l’identità di un animali domestico e cercare record utilizzando il riconoscimento dell’impronta del naso. Yang non esclude che la tecnologia di impronta “nasale” possa essere utilizzata per altri scopi come la registrazione ufficiale dei cani, la ricerca e l’adozione di animali domestici e la gestione dei negozio di animali.

 

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