Assicurazione Cyber, manca uno standard condiviso?

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Assicurazione Cyber, manca uno standard condiviso?

La mancanza di una terminologia standard per le polizze di assicurazione cyber manda in confunsione broker e clienti. A dirlo è Neil Hare-Brown, Ceo del motore di comparazione di coperture cibernetiche Cyber ​​| Decider, secondo cui “il linguaggio confuso utilizzato in queste polizze è una barriera sia per i broker che per i clienti ed è essenziale che i sottoscrittori siano consapevoli di come le attuali diciture, complicate e spesso contraddittorie, stiano soffocando la crescita del mercato”. “Il risultato – spiega l’esperto – è che molti broker offrono ai clienti una polizza generale, indipendentemente che sia giusta o sbagliata per le loro esigenze specifiche”.

In tutte le altre linee assicurative, sia commerciali che personali, i sottoscrittori utilizzano termini standard per essere chiari e concisi sui termini di copertura disponibili. Ma gli assicuratori che offrono la copertura informatica sono riluttanti a utilizzare formulazioni standard. Il perchè lo spiega sempre Hare-Brown: “Gli avvocati hanno spaventato gli assicuratori facendogli credere che è anticoncorrenziale per loro creare una terminologia standard per l’assicurazione cibernetica, sebbene sia la norma per tutte le altre linee assicurative. Tuttavia, non c’è nulla che impedisca a Cyber ​​| Decider di proporre termini standard ragionevoli e agli assicuratori di adottarli”.

“È tempo di rompere questa barriera – conclude Hare-Brown – Cyber ​​| Decider chiede al mercato assicurativo di discutere le soluzioni a questo problema e aprire il mercato a nuovi clienti”.

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