Assicurazione marittima, ecco come la tecnologia può trasformarla in un valore aggiunto

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Assicurazione marittima, ecco come la tecnologia può trasformarla in un valore aggiunto.

“Il mercato delle assicurazioni marittime potrebbe presto vedere un cambiamento radicale grazie all’insurtech”. A dirlo intervenendo alla conferenza Intelligent Insurtech Europe 2018 che si è tenuta nei giorni scorsi a Londra, è stato Ben Hubbard, amministratore delegato e co-fondatore di Parsyl.

Hubbard parla con cognizione di causa. La società da lui fondata fornisce un servizio che garantisce l’integrità delle merci sensibili mentre vengono spedite in tutto il mondo.

“La tecnologia, attraverso un monitoraggio continuo, può offrire alle compagnie e agli assicuratori informazioni in tempo reale sullo stato delle merci che vengono trasportate” ha affermato Hubbard.

Assicurazione marittima, l’evoluzione del prodotto grazie alla tecnologia

Questo può essere fatto utilizzando dispositivi a basso costo per registrare i dati. Questi ultimi vengono poi trasmessi via cloud ai dispositivi bluetooth wireless. In questo modo si creerebbe un’enorme banca dati che potrebbe informare le aziende su problemi come quando è il momento migliore dell’anno per spedire determinati beni sensibili alla temperatura.

“La tecnologia – ha concluso Hubbard – può trasformare l’assicurazione marittima in un prodotto a valore aggiunto specializzato, cambiandolo dal vecchio metodo “nave e prega”, con cui i container vengono spediti nella speranza che arrivino intatti, a un costo più vantaggioso e un metodo adattabile per assicurare le merci”.

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