Assicurazioni, Cetif: “Si va verso una Compliance a servizio dell’evoluzione del Business”

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Assicurazioni, Cetif: “Si va verso una Compliance a servizio dell’evoluzione del Business”.

“Con l’entrata in vigore delle disposizioni in materia di Product Governance, la Compliance dovrà collaborare in modo sempre più costruttivo con il Business e gli altri stakeholder, mantenendo sì la propria indipendenza, ma allo stesso tempo apportando valore nelle progettualità con un ruolo di partner e advisor e con un focus sulla risk prevention operativa e reputazionale” – afferma la dottoressa Clelia Tosi, Senior Research Manager in CeTIF e coordinatrice della ricerca.

Le Banche e le Compagnie Assicurative, chiamate ad avviare le attività di adeguamento normativo, necessitano infatti di effettuare investimenti di valore, ma che consentiranno di ottenere benefici nel lungo periodo in termini di accrescimento delle potenzialità e della fiducia riposta nel mercato da parte dei clienti, grazie ad una maggior conoscenza delle loro esigenze e dei loro bisogni.

Questi i presupposti che hanno guidato, tra aprile e luglio 2017, il gruppo di lavoro composto da 9 istituzioni (Assimoco, BPER, Cattolica Assicurazioni, Cargeas Assicurazioni, CNP Unicredit Vita, Credem, ITAS Mutua, Mediolanum e Reale Mutua Assicurazioni) e i partner CRIF e Deloitte. Il confronto, supportato dalla presenza delle Autorità e dei professori del CEFIRS ha avuto ad oggetto l’analisi del framework normativo di riferimento, con focus particolare sull’identificazione del target market, sulle dinamiche tra produttori e distributori e sulle nuove relazioni tra le Funzioni di Business e la Compliance in termini di ruoli e responsabilità.

“Le nuove tecnologie e soprattutto la rivoluzione normativa e regolamentare, in atto e che caratterizzerà il prossimo futuro, renderà sempre più necessaria l’adozione di una visione totale e completa del cliente. Nello specifico, le attività di censimento e monitoraggio possono rappresentare un’opportunità per valorizzare l’intero ciclo di vita del cliente e realizzare una “customer intimacy” che inevitabilmente costituirà la base della relazione tra consumatori e aziende. Inoltre, grazie al supporto che CRIF può fornire ai propri clienti, sarà possibile perfezionare in modo sempre più l’individuazione del target market in fase di progettazione del prodotto, cosi come le nuove procedure antiriciclaggio da applicare nel contesto del Know Your Customer (KYC). Tra queste soluzioni ricordo sia l’utilizzo di dati atomici esterni alla compagnia o all’Istituto, sia di modelli sviluppati grazie alle tecnologie di machine learning.” – commenta Pier Paolo Borgia, Senior Director di CRIF.

Dai risultati della survey proposta al gruppo di lavoro sono emerse come principali opportunità offerte dalla Product Oversight Governance (POG) il rafforzamento dei rapporti tra produttore e distributore in termini di flussi informativi, l’incremento delle potenzialità e della fiducia verso il sistema finanziario grazie ad una maggior vicinanza percepita e un aumento generale nella conoscenza dei propri clienti.

Alessandro Vidussi, Partner di Deloitte, aggiunge – “in un momento storico in cui il Legislatore europeo sta concentrando le proprie attenzioni sulla tutela dei consumatori, gli Intermediari finanziari devono cogliere questa opportunità di cambiamento rivedendo i propri processi in una logica di Customer Centricity indirizzando gli investimenti sull’evoluzione di modelli di Product Governance in grado di creare un volano per il business.

La nostra società di consulenza ha predisposto un framework “business driven” per la gestione del processo di sviluppo e di distribuzione del prodotto in grado di aiutare le aziende nell’implementazione di tutti gli interventi necessari ottimizzando tempi e risorse.”

In generale, si inizia ad avvertire la necessità di un cambio di paradigma verso una Compliance a servizio dell’evoluzione del Business, che quindi anticipa l’analisi degli impatti della normativa: la Business Compliance deve e può diventare un fattore di vantaggio competitivo complessivo.

 

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