Assicurazioni e Facebook: un’arma a doppio taglio

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Assicurazioni e Facebook: un’arma a doppio taglio.

Conosco molti agenti che per scelta non sono su Facebook.

È un errore perché Facebook è un canale a basso costo che può dare un enorme visibilità e aiutare l’agente e l’intermediario assicurativo a rinforzare il proprio personal branding.

Infatti l’essere riconosciuto come persona che ha delle caratteristiche peculiari, competenze distintive e valori unici è diventato il punto che fa la differenza nel mercato. E questi aspetti devono essere legati al nome e cognome del consulente che diventa così un “Brand” facilmente riconoscibile dai potenziali clienti e che rinforza la fidelizzazione dei clienti in essere.

Al contrario se Facebook viene utilizzato con superficialità può dare un’immagine incoerente con le capacità professionali del consulente. Molte volte c’è un enorme dissonanza tra il profilo Linkedin e quello di Facebook che rischia di far apparire il professionista come Dottor Jekyll e Mr Hyde.

Facebook è quindi uno strumento indispensabile per favorire il personal branding dell’assicuratore a patto che venga usato bene.

Assicurazioni e Facebook: le regole da seguire

Ecco 4 regole per un corretto utilizzo finalizzato a fare la differenza nel mercato assicurativo:

  • Facebook deve essere utilizzato nell’ottica professionale, quindi tutti i post devono essere coerenti con l’immagine pubblica lavorativa della persona. Sì agli eventi e ai risultati dell’agenzia, alla condivisione di post relativi alle news di settore, alle celebrazioni e ai successi professionali. No a foto con alcolici in mano, costumi da bagno, festini e cene goliardiche.
  • Coerenza tra la propria filosofia intesa come modo di essere professionale e i post. Ad esempio se si crede nel lavoro di team si posteranno foto di gruppo con i colleghi e i collaboratori. La sobrietà e l’equilibrio sono fondamentali e quindi si dovrà tenere un’immagine non eccessiva ma con alcuni tratti distintivi che evidenzino le competenze e rendano il consulente riconoscibile.
  • Non condividere e mettere “mi piace” su posizioni politiche e post politicamente scorretti. Condividere, se ci si crede (è importante essere sé stessi), post che riguardano la solidarietà e l’aiuto di chi ha bisogno.
  • Contribuire con dei post sui temi della protezione, sicurezza e futuro con pensieri originali e punti di vista personali.

Seguendo queste 4 regole e dedicando un po’ di tempo ad utilizzare Facebook come canale di marketing la reputazione salirà e si sarà riconosciuti come il consulente differente dagli altri capace di fare la differenza.

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Giampaolo Rossi

Esperto di comunicazione e leadership, da vent’anni anni si occupa della formazione di executive team con l’obiettivo di affinare le competenze manageriali. Facilita gruppi di lavoro per trovare idee creative e conduce laboratori di innovazione. Partecipa come relatore a numerose convention, forum e convegni. E’ spesso è chiamato in veste di ospite su televisioni nazionali e locali. Ha pubblicato “Viaggio su Marte” un racconto che raccoglie anni di studi, attività d’aula ed esperienze manageriali sul tema del cambiamento.

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