Assicurazioni e guida autonoma: a che punto siamo?

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Dilemmi etici, regolamenti da approntare. Le assicurazioni si stanno preparando ad una nuova rivoluzione tecnologica: la guida autonoma. Rivoluzione che potrebbe arrivare ben prima di quanto pensiamo. Paolo Ceresi, partner di Mbs Consulting, in un’intervista a La Stampa, ha affermato che “tra quindici anni avremo 20 milioni di auto tradizionali e 15 milioni di self driving cars”.

La situazione in Europa

Su questo fronte si stanno muovendo anche le istituzioni. Il Parlamento europeo starebbe lavorando ad una regolamentazione che indichi le responsabilità riguardo i veicoli autonomi in caso di sinistro. La soluzione in discussione si concentrerebbe su due punti focali: assicurazione obbligatoria e istituzione di un fondo supplementare per garantire il risarcimento alle vittime di incidenti che coinvolgono questi veicoli senza conducente. Bruxelles starebbe valutando anche la creazione di una personalità giuridica per i robot.

Insurance Europe su questo tema puntualizza: “L’assicurazione obbligatoria funziona solo in casi specifici e in presenza di determinate condizioni di mercato, come ad  esempio la presenza di sufficienti dati relativi agli incidenti, un elevato livello di standardizzazione, una elevata capacità di sottoscrizione per gestire i rischi e coprire i risarcimenti. Non è il caso dell’assicurazione per i robot”.

Il caso Tesla

Tesla, una delle prime aziende ad aver investito nella guida autonoma, avrebbe già cominciato ad assicurare le sue auto. “Lo stiamo facendo in modo silenzioso, ma in Asia dove nello specifico abbiamo iniziato, ora la maggioranza delle Tesla sono vendute con un prodotto assicurativo personalizzato che copre non solo le funzioni di sicurezza dell’Autopilot ma anche i costi di manutenzione” ha affermato Jeff Evanson, Tesla VP of Global Investor Relations.

Le mosse del Regno Unito

Anche in Gran Bretagna l’argomento è molto sentito. Tanto che  il Ministro dei Trasporti inglese Chris Grayling ha spiegato che il governo sta pensando di proporre un unico prodotto assicurativo il quale copra gli eventuali danni causati sia nel caso in cui la vettura circoli con i controlli manuali che nel caso siano attivate le funzionalità di autopilota al momento del sinistro.

“Dobbiamo garantire che il pubblico sia garantito in caso di incidente – ha detto Grayling – nei prossimi giorni presenteremo una legge quadro che permetta di assicurare i veicoli dotati delle nuove tecnologie di guida autonoma”.

L’avvertimento di Buffett

La guida autonoma non interesserà solo le istituzioni ma anche e soprattutto gli assicuratori. Warren Buffett, intervistato dalla CNBC, ha dichiarato che i primi a pagare gli effetti dell’auto senza conducente saranno soprattutto loro. “Se i veicoli di nuova generazione a guida autonoma mostreranno di essere realmente più sicuri dei veicoli attualmente in commercio ciò determinerà una consistente riduzione dei premi assicurativi, con effetti negativi sui bilanci degli assicuratori”.

“La trasformazione del settore richiederà tempo”, ha concluso Buffett, “ma considerando l’enorme ammontare di denaro e di cervelli che le società stanno utilizzando sarà un processo inesorabile ed irreversibile”.

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Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek

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