Assicurazioni, Mirko Odepemko: “Vi racconto come è nato Il Broker”

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Quattro anni di vita, 8200 iscritti e più di 1 milione e mezzo di pagine viste. Sono i numeri de Il Broker, giornale fondato da Mirko Odepemko che da oltre 10 anni ricopre un ruolo importante all’interno del mondo agenziale, di brokeraggio e di direzione di Compagnie Assicurative. Il suo primo grande amore è stato però il giornalismo. Mai abbandonato del tutto. Lo dimostrano i tanti libri pubblicati negli anni. Ma come è nata questa idea di successo? Galeotto fu un libro…

Mirko dietro al Il Broker ci sei tu, come è nata l’idea di fondare questa testata?

Guarda l’idea è stata casuale. Qualche anno fa ho scritto il mio libro di massimo successo: “Il Broker – Ecco come cambia il modo di fare brokeraggio assicurativo”. Ho venduto oltre 5.000 copie tra cartaceo e digitale. Ancora oggi è molto venduto. Per questo motivo e, soprattutto, per lanciare adeguatamente il libro, comprai il dominio www.ilbroker.it e poi decisi di creare una piccola newsletter mensile prima del lancio del libro stesso. Da qui a usare wordpress, il passo è stato brevissimo. Oggi, in poco più di 4 anni abbiamo oltre 8200 iscritti alla newsletter, 1.500.000 pagine lette e ogni anno le pagine lette e i visitatori unici crescono del 35% circa.

Io la definisco una passione e ossessione. Con la scusa di informarmi su quello che succede nel nostro mercato assicurativo leggo molto e pubblico quello che mi colpisce, quello che credo sia giusto che un intermediario debba leggere e, soprattutto, ho creato delle rubriche con amici e professionisti su temi che mi interessano e per i quali volevo saperne sempre di più. Sinceramente e, per fortuna, sono argomenti che evidentemente interessano anche gli intermediari.

Il Broker vive ormai da alcuni anni, è tempo di fare qualche bilancio.

Certo, anche se sinceramente non sono capace a fare bilanci, preferisco guardare avanti. Sempre a testa bassa e concretamente reale. Amo esser me stesso nel bene e nel male e credo che questo pagherà sia nella mia professione, carriera e anche nel mio blog.

Come ben sai la digital disruption sta rivoluzionando il settore assicurativo. Visto che Il Broker è un megafono ed è anche un termometro del sentire degli intermediari, ci puoi dire la tua opinione circa il futuro di questa professione?

Intanto, come mia abitudine andiamo a spiegare meglio e in modo semplice cosa sia la digital disruption e da dove proviene.

Dobbiamo il termine “disruptive innovation” a Clayton Christensen, professore di Harvard, che lo coniò per indicare l’effetto di una nuova tecnologia o processo su un modello di business già esistente.

Le innovazioni disruptive, secondo Clayton Christensen, da un lato presentano funzionalità normalmente ritenute poco interessanti dai clienti attuali (quindi non facilmente rilevabili dalle ricerche di mercato standard), dall’altro hanno una velocità di propagazione molto elevata.

Gli esempi sono tanti, da WhatsApp ad Apple. “L’innovazione basata sull’utente è perfetta per creare innovazione incrementale, ma difficilmente genera cambiamenti radicali. In effetti, non mette in discussione i bisogni esistenti, anzi li rinforza. Con l’iPad, Apple non ha fornito una risposta ai bisogni del mercato. Ci ha proposto qualcosa che poteva essere in linea con noi e di cui ci saremmo potuti innamorare.”

La digital disruption è questo processo abilitato da un’innovazione digitale. Credo che sarà importante per le aziende assicurative e per gli intermediari  capire tutto ciò e darci dentro affinchè si possa far innamorare il cliente finale del servizio assicurativo evidenziandone sempre più il bisogno con l’accelerazione evidente e importante della tecnologia.

Avete dei progetti in cantiere?

Molti, ma di alcuni preferirei non parlare visto che abbiamo, come in tutti i settori, dei competitor che poi si vantano di essere i primi. A parte tutto però abbiamo anche molte testate e progetti editoriali ai quali siamo particolarmente affezionati, come per esempio voi. Possiamo sicuramente dire che da settembre, mensilmente, io scriverò per voi una rubrica sul vostro importante magazine e voi scriverete sulla mia rivista telematica. Non sveliamo i contenuti, lo diremo piano piano con il marketing giusto.

 

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Andrea Turco

Andrea Turco

Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 è lavora presso l’ufficio stampa del Gruppo Galgano

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