Assicurazioni, Masi (PRB): “Ecco come vogliamo digitalizzare le Compagnie”

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Assicurazioni, Masi (PRB): “Ecco come vogliamo digitalizzare le Compagnie”

“Le Assicurazioni, soprattutto quelle piccole, sono tecnologicamente in ritardo rispetto alle banche di circa 5 o 10 anni”. A dirlo in un colloquio con Insurzine è Vincenzo Masi, Direttore Commerciale di PRB, azienda che ha aperto diverse “Ere digitali” e da quasi 40 anni realizza progetti innovativi di miglioramento organizzativo anche per il settore bancario e assicurativo. Un’esperienza ultra decennale che ha portato la società a conseguire riconoscimenti importanti: 48 brevetti e oltre 500 certificazioni di valore internazionale. E i clienti ad ottenere risultati operativi eccellenti, rilevati – come richiede la miglior prassi – da precisi indicatori (KPI – Key Performance Indicators). I numeri sono la conseguenza di un approccio olistico applicato alla tecnologia, ben spiegato da Masi. “Non vendiamo un prodotto, sviluppiamo progetti di ricerca di soluzioni innovative basate sui metodi brevettati che abbiamo realizzato; generiamo specificamente per ciascun cliente, proprio “su misura”, un ambente di gestione digitale dei processi organizzativi che segue le raccomandazioni del Total Quality Management. Ogni fase del processo di business è gestita in maniera olistica, end to end, cioè coprendo anche le lavorazioni che sono lasciate scoperte dalle applicazioni correnti. Non si tratta quindi di un gestionale, ma di tutto quello che c’è intorno. Non sostituiamo ma inglobiamo: tutto quanto utilizzato dalle banche o dalle compagnie assicurative non viene sostituito ma viene integrato e completato. Naturalmente, seguiamo anche il lavoro che non è digitalizzato”.

Digitale, una parola che secondo Masi è altamente inflazionata. “Digitalizzazione non è acquistare un software e farlo usare agli utenti. Digitalizzazione è aiutare gli utenti a svolgere il lavoro esattamente come serve, con i vincoli ma anche con la flessibilità necessaria ad affrontare ogni nuova situazione. E anche a migliorare il flusso per seguire le novità normative, commerciali e i suggerimenti degli utenti”.

Il modus operandi di PRB è così spiegato. “Dopo il primo contatto con il cliente svolgiamo un’attività scientifica di analisi preliminare e quindi una seconda dettagliata che copre tutti i processi dell’Impresa. L’attività preliminare viene evasa in due o tre giorni, quella dettagliata in circa tre settimane quindi in pochissimo tempo; nella prassi corrente queste analisi durano invece diversi mesi. La generazione dell’ambiente di lavoro digitale, con interfacce applicative a 3 livelli di servizio (direttivo, operativo e specialistico) richiede poche settimane. Quindi, in circa 3-4 mesi dal primo giorno di analisi il risultato del progetto è disponibile ed utilizzabile dagli utenti.

PRB e le sperimentazioni in banche e assicurazioni

Tra i progetti di PRB tantissime banche tra le quali spiccano Unicredit, Intesa San Paolo e Banca d’Alba. Ma anche assicurazioni.

“Con una grossa Compagnia – racconta Masi – siamo intervenuti cucendo tutti i vari gestionali creati in precedenza da un’altra società e che avevano lasciato qualche scopertura; abbiamo realizzato un work flow assicurativo unico al mondo”.

Con un altro cliente sempre del comparto assicurativo, è stata avviata una sperimentazione con la Tecnologia PRB DataPicker, una soluzione che mira a migliorare il governo dell’impresa e ridurre i costi operativi. In questa realtà si è intervenuti sulla gestione dei sinistri registrati dalle scatole nere. Qui al metodo statistico è stato affiancato un modello probabilistico. Con l’aiuto di una società terza, PRB ha creato un’interfaccia che trasforma i dati raccolti dalla scatola nera in conoscenza pronta da utilizzare all’interno del processo. “Quando avviene un sinistro – spiega Masi – sappiamo con buona probabilità se questo può essere classificato tra le frodi e quindi va allertato uno specialista del sinistro; oppure al contrario, se va lasciato avanzare nelle normali fasi di lavorazione. In questo modo creiamo efficienza operativa”.

In futuro Masi non esclude collaborazioni con Startup Insurtech che sempre più piede stanno prendendo nel mondo delle assicurazioni: “Come azienda abbiamo 40 anni di esperienza e abbiamo risolto problemi apparentemente irresolubili. Ad oggi siamo capaci di digitalizzare una Compagnia Assicurativa in tutti i suoi processi, in tempi brevi e con risultati rilevanti”.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Classe 1986. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. E’ Direttore Responsabile di InsurZine. Dal 2016 fa parte dell’ufficio stampa del Gruppo Galgano.

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