Assicurazioni, Net Insurance annuncia il piano industriale 2019-2023

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Assicurazioni, Net Insurance annuncia il piano industriale 2019-2023.

Costruire una piattaforma B2B2C aperta, indipendente e specializzata nel business della protezione delle persone e dei loro beni, valorizzando tutte le opportunità di innovazione offerte dalle tecnologie digitali. Questa la mission principale di Net Insurance che ha presentato oggi a Milano il proprio piano industriale 2019-2023.

Net Insurance, i quattro pilastri strategici del Piano Industriale

Un piano sorretto da quattro pilastri strategici: la valorizzazione del business della cessione del Quinto, lo sviluppo della bancassicurazione danni e protezione e del canale broker retail danni e infine l’apertura al mondo digital, con la funzione di realizzare prodotti, servizi, strumenti da mettere a disposizione degli altri canali ma anche con l’aspirazione di essere un partner di elezione per le piattaforme digitali. In quest’ultima direzione si inseriscono le partnership strategiche con le insurtech italiane Yolo e Neosurance.

Net Insurance, i target del Piano Industriale

Tra i target indicati dalla Compagnia ci sono: l’aumento dei premi (dai 62 milioni di euro del 2018 agli 83 milioni del 2019 per arrivare a 170 milioni nel 2023, con una crescita media annua nell’arco di piano pari al 22%); la crescita delle spese operative complessive (dai 15 milioni nel 2018 agli oltre 23 milioni nell’arco del Piano); l’incremento dell’utile netto (dal livello di circa 4 milioni di euro di fine 2018 agli 11 milioni nel 2021 per salire a 17 milioni nel 2023, per un RoE che a regime sarà); l’abbassamento del Combined Ratio (dall’88% atteso per fine 2019 all’81% del 2023 per effetto della qualità tecnica dei prodotti di bancassicurazione e della progressiva riduzione dell’incidenza delle spese sui premi in area 20%) con un risultato tecnico netto atteso di poco oltre i 19 milioni di euro nel 2023.

Infine il dato di Solvency Ratio, grazie alla generazione di capitale assicurata dall’attività di business e dalla prudente politica dei dividendi, si attesterà progressivamente in area 170/ 180%. Nell’ipotesi di un recupero pari al 50% delle somme distratte, il Solvency si riporterà attorno al 200%.

“Dopo l’annuncio della frode, abbiamo reagito con velocità, determinazione e con un approccio a 360° gradi, costruendo così anche solide fondamenta per la rivisitazione del piano industriale”, ha affermato Andrea Battista, amministratore delegato di Net Insurance. “Il business ha dimostrato in questi mesi di crescere anche in condizioni perturbate e, nonostante tutto, lo sviluppo delle attività è al momento oggettivamente in linea con le migliori aspettative. Su questa evidenza e sulla consapevolezza del potenziale ora disponibile, acquisita anche grazie ai nuovi accordi distributivi, abbiamo rivisitato e aggiornato il nostro piano che presenta target sfidanti ma assolutamente credibili, non dissimili dagli obiettivi a suo tempo definiti da Archimede”, ha concluso Battista.

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