Assicurazioni, Rossi (IVASS): “Solvency II innovi mantenendo solidità”

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Assicurazioni, Rossi (IVASS): “Solvency II innovi mantenendo solidità”.

“Il nostro scopo oggi è quello di offrire una sede per una approfondita discussione di alcuni temi al centro della revisione di Solvency II. E’ in atto la prima fase della revisione, che dovrebbe apportare dei perfezionamenti al regolamento delegato: l’EIOPA ha già trasmesso i suoi pareri e si prevede che la Commissione adotti gli emendamenti al regolamento delegato entro la fine dell’anno; la seconda fase, quella più pervasiva che riguarderà l’intera direttiva Solvency II, è in programma per il 2020”. Lo afferma Salvatore Rossi, aprendo i lavori della terza conferenza annuale dell’Ivass sulla revisione di Solvency II.
“Sono certo che il dibattito odierno ci fornirà importanti contributi, grazie all’esperienza pratica maturata nei tre anni di attuazione di Solvency II – aggiunge Rossi-. Nessuno di noi nutre dubbi sul risultato storico che il nuovo quadro normativo europeo ha segnato per il settore assicurativo: finalmente è stato riconosciuto e applicato il concetto stesso di rischio nella vigilanza assicurativa. Tuttavia non sono mancate critiche, e di alcune si è già discusso nelle precedenti edizioni di questa conferenza”

“La misurazione del requisito di capitale di una compagnia o gruppo assicurativo può rivelarsi ora un compito molto complesso. Forse troppo?”, si è chiesto Rossi. “Questo è un punto sollevato con molto vigore dall’industria, specialmente dalle piccole imprese, ma anche i regolatori – ha avvertito il presidente dell’Ivass – a volte hanno l’impressione che lo sforzo che il nuovo sistema richiede alle compagnie, nonché a loro stessi, debba essere più commisurato alla natura e alla complessità dei rischi implicati”.

“E’ importante che le imprese di assicurazione, in qualità di investitori a lungo termine, prendano in considerazione i fattori ambientali, sociali e di governance nei loro investimenti e nella realizzazione dei prodotti e forniscano al pubblico un’informativa su tali rischi. Tuttavia, da un punto di vista prudenziale, è altrettanto importante – ha detto ancora Rossi – che investimenti sostenibili e green siano coperti da adeguati requisiti che riflettano gli specifici rischi sottostanti, affinché non venga messa in pericolo l’equa tutela degli assicurati”.

Nel 2020, ha poi rilevato Rossi “ci sarà una più ampia rivisitazione delle misure sulle garanzie di lungo termine (Ltg), che includerà il volatility adjustment”. A nostro avviso, il volatility adjustment, che è la misura Ltg più largamente usata, non sta funzionando come dovrebbe. L’evidenza da noi raccolta ne ha messo in luce i limiti ed è nostra intenzione collaborare attivamente con l’Eiopa (l’autorità europea sulle assicurazioni-ndr) e la Commissione europea per un loro superamento”.

“Una terza critica a Solvency II riguarda il fatto che il campo da gioco a livello europeo, in termini di regolamentazione e vigilanza assicurative, non è sempre uniforme. Ad esempio – ha detto ancora il presidente dell’Ivass – sappiamo che l’operatività cross-border delle compagnie di assicurazione europee viene trattata in modo diverso dalle varie autorità di vigilanza nazionali, e ciò comporta livelli differenti di tutela degli assicurati”.

Secondo Rossi la revisione in corso delle regole sulle Autorità europee di Vigilanza bancaria, assicurativa e di mercato (Esa) deve rappresentare “una buona occasione, senza dover attendere i tempi della revisione di Solvency II, per dotare l’Eiopa di strumenti operativi supplementari, come la possibilità di un intervento tempestivo qualora imprese autorizzate intendano operare esclusivamente o prevalentemente cross-border”.

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Infine, il presidente IVASS pone l’accento sull’evoluzione tecnologica. ” Tutte le innovazioni indicate con la definizione InsurTech stanno rivoluzionando l’attività assicurativa. I big data, l’intelligenza artificiale, i roboadvisors, i dispositivi indossabili stanno diventando sempre più diffusi in tutta la catena di valore, dalla realizzazione del nuovo prodotto, alla sua tariffazione, fino alla distribuzione alla clientela”.

“Le nuove tecnologie – ha spiegato Rossi – consentono la creazione di servizi assicurativi non-standardizzati, personalizzati in base alle esigenze di ciascun assicurato. Questo, ovviamente, con tutti i pro e i contro che sappiamo e che possiamo immaginare, non solo in termini di progettazione e distribuzione dei servizi assicurativi, ma anche in termini di vigilanza, tutela dei consumatori e parità di trattamento”.

Per Rossi, “l’arduo compito che ci troviamo oggi ad affrontare consiste nel fare posto all’innovazione tecnologica senza con ciò perdere la nostra capacità di regolamentare e vigilare il sistema. Nell’emendare Solvency II si dovrà fare in modo di non impedire all’innovazione di sviluppare a pieno i suoi potenziali benefici per gli assicurati, senza al contempo mettere a repentaglio la solidità del sistema e delle singole compagnie. Dovremmo tenerlo bene a mente durante la revisione di Solvency II”.

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