Insurtech, tra il 2016 e il 2018 impennata degli investimenti

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Insurtech, tra il 2016 e il 2018 impennata degli investimenti.

Le nuove tecnologie stanno ridefinendo la catena del valore del settore assicurativo. E’ quanto emerge dalla terza edizione di InsurTech Outlook 2019, report elaborato da Ntt Data, multinazionale dei servizi IT ed everis, azienda di consulenza global, in cui viene analizzato il panorama tecnologico nel mercato assicurativo e la sua evoluzione negli ultimi anni. Questo report inoltre mostra il ruolo svolto dagli assicuratori, investitori ed aziende tecnologiche, illustrando i trend che stanno ridefinendo il mercato assicurativo. Lo studio è iniziato analizzando 5000 start-up, per poi concludersi con 1900 usando varie filtri ed in seguito ad un dettagliato processo di segmentazione.

In tale contesto, le start-up stanno svolgendo un ruolo fondamentale nello sviluppo di soluzioni per rispondere alle esigenze del settore: maggiore fidelizzazione dei clienti, nuove fonti di reddito ed una maggiore efficienza operativa sono alcuni vantaggi che rendono le start-up assicurative dei partner interessanti per gli assicuratori.

Durante il periodo 2016-2018 l’ecosistema Insurtech ha ricevuto in totale investimenti per 11,2 miliardi di dollari, oltre il doppio rispetto al periodo 2010- 2015 (5,5 miliardi di dollari). La maggior parte degli investimenti degli assicuratori in aziende Insurtech si concentrano su società più mature, ma un vasto gruppo di dirigenti intervistati mostra di preferire investire negli stadi iniziali, ad eccezione delle aziende dell’America Latina, in cui gli intervistati preferiscono farlo nelle fasi più avanzate.

Cloud, Big Data e IA, le tecnologie più importanti nei prossimi anni

Per quanto riguarda le tecnologie, i maggiori investimenti nelle start-up sono su quelle basate sul Cloud e le applicazioni mobili. Rispetto agli investimenti in altre tecnologie, queste soluzioni facilitano la creazione di valore ed attirano gli investitori interessati a nuovi modelli.

Gli investimenti Insurtech in base alla tecnologia tra il 2016 ed il 2018 si sono concentrati principalmente su start-up basate sul Cloud e App, seguiti da Big Data & Backend, Artificial Intelligence, Internet of Things e Blockchain.

Tuttavia, dal report emerge che l’evoluzione tra il periodo 2010-2015 ed il periodo 2016-2018 dimostra che le start-up basate su AI registravano la maggior crescita: +665% tra i due periodi. Tali investimenti indicano la necessità di elaborare ed apprendere dai dati per creare un’offerta personalizzata, attrarre e mantenere clienti e conseguire processi più efficienti in tutte le business line.

Le applicazioni mobili sono di grande rilevanza e si prevede che il loro impatto aumenti nei prossimi anni grazie alla loro predisposizione alla personalizzazione ed aggregazione e alle piattaforme comparative. L’area e-commerce è invece più concentrata sulla cybersecurity come strumento tecnologico più utilizzato in seguito alla maggiore percezione del rischio.

Concorrenza o collaborazione?

Le compagnie assicurative stanno collaborando con le Insurtech per affrontare queste sfide tecnologiche e sfruttare nuove opportunità. Il punto di vista non è tuttavia solo positivo, poiché 9 su 10 assicuratori ritengono che l’attività Insurtech sia un rischio per una parte del loro business attuale. Le start-up, dal canto loro, apprezzano la possibilità di avvicinarsi agli assicuratori tradizionali: accesso ai loro database clienti e risoluzione delle questioni normative, fattori chiave per scalare i loro business.

Le aziende tecnologiche – Amazon, Alibaba, Apple, Baidu, Facebook, Google – vogliono innovare nel settore assicurativo collaborando con diverse start-up radicalmente innovative per entrare nel mercato assicurativo sanitario o a media capitalizzazione. Il loro obiettivo è innovare nella concettualizzazione, progettazione e commercializzazione di prodotti assicurativi adattati a nuove abitudini di vita (casa connessa, auto a guida autonoma…) e connetterli attraverso le loro piattaforme trasformando il modello di distribuzione assicurativa. Dal sondaggio emerge che le maggiori aziende tecnologiche avranno grande rilevanza nel mercato assicurativo nei prossimi anni e che Google ed Amazon avranno il maggior impatto, rispettivamente nella Tecnologia e Distribuzione.

Sfide future: verso un modello “open innovation”

Le nuove tecnologie stanno ridefinendo l’ambiente di business e creando nuove sfide per i CEO che vogliono avere successo in un mondo di disruption iper-accelerata. La risposta non si basa solo su M&A o implementazione di nuove tecnologie, ma soprattutto sulla trasformazione globale del business, un cambiamento dall’interno, in cui i leader esponenziali promuovano e guidino la ricerca della disruption per generare la crescita ed aumentare la concorrenzialità.

Bruno Abril, global partner, Head of Insurance di everis, ha commentato: “le grandi aziende assicurative confermano che la frammentazione della catena del valore dell’Insurtech è sempre di più un punto chiave nella loro agenda strategica. Questo stimolerà l’evoluzione necessaria verso un modello open innovation per conservare la loro rilevanza nel mercato”.

“Le evidenze che emergono dal nostro Insurtech Outlook sono in linea con i trend in atto nel mercato assicurativo italiano, dove le compagnie stanno adottando un approccio ecostistemico nel rinnovamento della propria value chain.“, ha concluso Sergio Dizza, Senior Vice President Insurance in Ntt Data Italia.

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