Assicurazioni vita, chi non innova rimane indietro

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Assicurazioni vita, chi non innova rimane indietro.

La spinta digitale portata dalla pandemia e l’offerta innovativa delle insurtech hanno costretto gli assicuratori sulla vita a ripensare completamente i propri modelli di business. A sostenerlo è GlobalData, una delle principali società di analisi e dati globali, citando i risultati di una sua indagine condotta nel 2020 che ha visto coinvolti i clienti assicurativi del Regno Unito. Lo studio ha rilevato che il 24,8% dei consumatori ha visitato un comparatore online prima di acquistare un’assicurazione vita nel 2020, rispetto al 19,6% del 2019. Nel mercato non legato ai mutui, la percentuale di consumatori che cercano un prodotto vita tramite comparatore online è stato molto più alto al 31,6%. Il sondaggio ha anche rilevato che i risparmi finanziari stanno diventando sempre più una priorità chiave per i clienti di polizze vita, con il 69,1% dei consumatori pronto a indossare un tracker di attività e scambiare tali dati con una compagnia solo per ottenere ricompense finanziarie. Una percentuale in crescita di 18,6 punti percentuali rispetto al 2019.

Assicurazioni vita, consumatori sempre più autosufficienti

“Questi risultati ci dicono che i consumatori stanno diventando sempre più autosufficienti e consapevoli dal punto di vista finanziario, soprattutto quando si tratta di polizze assicurative vita, un mercato fortemente legato al mercato dei mutui – commenta Jazmin Chong, Insurance Analyst presso GlobalData – Nonostante ciò, il prodotto assicurativo vita o è stato l’unico a registrare un aumento del 2,2% in termini di nuovi contratti venduti nel 2020. Nel frattempo, i contratti venduti nel mercato dell’assicurazione mutuo si sono contratti del 5,1% in un anno. Prevediamo che i nuovi contratti per mutui e vita a termine cresceranno del 4% nel 2022″.

Assicurazioni vita in crescita nel post pandemia

Secondo GlobalData, la crescita sarà guidata sia dalla ripresa economica che dalla rimozione delle restrizioni anti contagio. Ancora più importante, un numero maggiore di consumatori acquisterà polizze vita perché la pandemia ha illustrato l’impatto negativo di eventi senza precedenti. Garantire che i membri della famiglia siano protetti in caso di morte rimane il fattore chiave che porta un consumatore ad acquistare una polizza vita.

Assicurazioni vita, l’innovazione che arriva dalle insurtech

Per Chong, le società che stanno innovando i prodotti vita saranno quelle che trarranno ulteriori benefici. Tra queste GlobalData cita l’insurtech DeadHappy che offre un prodotto vita con garanzia pay-as-you-go. Il suo processo di candidatura invita i clienti a compilare una “Deathwishing“, un modulo “particolare” al cui interno sono presenti domande del tipo: “cosa vuoi che accada quando muori”, “quanto pensi che costerà” e “chi dovrebbero essere i destinatari del denaro”. Qualcosa che rende il processo più spensierato e coinvolge un pubblico più giovane che normalmente non pensa alla morte. Un’altra insurtech che sta innovando questo settore è Bequest ce recentemente ha lanciato una polizza vita digitale pay-as-you-go nel luglio, fornendo una copertura istantanea rivolta a genitori e famiglie. Bequest si è inoltre assicurata un investimento da 1,7 milioni di sterline.

“Se le insurtech sono in grado di semplificare con successo la loro onboarding di protezione – offrendo un processo di risarcimento regolare e fornendo la flessibilità finanziaria che stanno promettendo – allora stabiliranno un nuovo standard per la fornitura di servizi” conclude Chong.

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