Beyond Insurance, il nuovo modello di business adottato dalle compagnie per avvicinarsi ai clienti

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Beyond Insurance, il nuovo modello di business adottato dalle compagnie per avvicinarsi ai clienti.

“Beyond Insurance è un nuovo modello di business che sta prendendo piede nell’industria assicurativa. Molte compagnie hanno cominciato ad adottare questo modello per aumentare la loyalty”. A dirlo è Yuri Poletto,  Insurance Open innovation consultant e Partner IIA, aprendo i lavori del webinar “Beyond Insurance” organizzato dall’Italian Insurtech Association e andato in scena il 19 aprile. All’evento hanno partecipato Danilo Raponi Group Head of Innovation di Assicurazioni Generali, Giacomo Lovati, Chief Beyond Insurance Officer di UnipolSai Assicurazioni e Roberto Anesin, Director Intermediaries and Digital Insurance presso ARAG.

L’ecosistema mobilità di UnipolSai

 “Beyond Insurance vale per il settore assicurativo, ma vale per tutti i settori – ha affermato Lovati – Nel ramo auto le previsioni sono di una competizione che va ad aumentare. Dobbiamo pensare al core business principale con una serie di servizi di prodotti non propriamente assicurativi che si intersecano. Qualsiasi azienda in qualsiasi settore deve avere questa innovazione. Noi crediamo che sia importante metterla nelle all’interno delle linee di business stessa per massimizzare il ritorno. Abbiamo diviso in due UnipolSai: una parte si dedica al core assicurativo, l’altra al Beyond Insurance con tutti i nuovi servizi che ne derivano”. In linea con il modello Beyond Insurance, UnipolSai sta creando il suo ecosistema di mobilità. “L’anno scorso abbiamo lanciato Unipolrental, società di noleggio auto a lungo termine. Inoltre già da qualche anno abbiamo sviluppato un’app per la mobilità che risponde a tutte le esigenze dei nostri clienti” ha concluso Lovati.

La Lifetime partner strategy di Generali

Beyond insurance è forse un po’ più dell’innovazione classica – ha dichiarato Raponi – Noi abbiamo lanciato la nostra Lifetime partner strategy, una strategia che punta a voler mostrare al cliente che siamo lì in ogni momento della sua vita. Vogliamo avere prodotti vicini al cliente, cercando di evolvere la nostra offerta. Lo facciamo sempre puntando sull’innovazione, che non è astratta dal resto. Non vogliamo sostituire l’assicurazione tradizionale, ma vogliamo fare anche cose diverse che possono portare benefici importanti.” Lovati ha citato come esempio un servizio lanciato in collaborazione con la startup Zoundream: si tratta di un sistema basato sull’Intelligenza Artificiale che aiuta i nuovi genitori a comprendere i cinque bisogni primari dei neonati (fame, mal di pancia, digestione, disagio, sonno) attraverso l’analisi del loro pianto. La fase successiva del progetto prevede che lo strumento rilevi patologie in essere o addirittura le prevenga. L’obiettivo è lanciare tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo un prodotto di assicurazione salute associato.

Arag, la tutela legale è per tutti

“La tutela legale è un’opportunità per tutti – ha spiegato Anesin – La nostra mission è quella di garantire ai nostri clienti la tutela dei propri diritti e l’accesso alla giustizia. In linea con la nostra strategia Mondo Arag, offriamo ai nostri clienti la possibilità di usufruire anche di una serie di asset di servizi per la tutela legale, con la tecnologia come fattore abilitante. Il fine è di passare da pagatore di sinistri a quello di un soggetto che consenta un facile accesso alla giustizia anche al di là delle condizioni economiche. Alcuni asset sono stati sviluppati internamente, altri sono stati fatti con partnership. Abbiamo sviluppato una serie di strumenti che vanno in questa direzione: dal servizio telefonico di consulenza attivo su varie aree tematiche attuali come l’eco bonus, al nostro chatbot attivo 24/7 per informazioni su tematiche legali come acquisti e-commerce”. Tra gli ultimi servizi lanciati da Arag c’è Checkmulta. Lanciato in collaborazione con la startup tecnologica tiassisto24, il servizio consente al cliente di ricorrere contro una multa che si ritiene essere ingiusta semplicemente caricando la foto del verbale ricevuto. Un sistema di intelligenza artificiale fa un check sulla possibilità di effettuare il ricorso fornendo una % di successo. “Poi, se necessario, avviamo una consulenza: se la persona è nostro cliente basterà denunciare il sinistro per avere la nostra assistenza. Se non è nostro assicurato potrà gestirsi il ricorso da solo oppure acquistare una nostra polizza – racconta Anesis – Il servizio è attivo da pochi mesi ma abbiamo avuto già molte richieste”.

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