Biotechware: l’elettrocardiogramma portatile che strizza l’occhio agli assicuratori

Secondo un white paper di EY dal titolo “The future of health insurance”, molto presto il settore delle assicurazioni sanitarie verrà travolto da un cambiamento tecnologico imponente. A guidare questa trasformazione saranno sei trend “disruptive”: big data, tecnologie mobile, dispositivi wearable, approccio custormer centric e aumento della prevenzione.

ey-insurance health

Alcune startup Oltreoceano hanno già iniziato questo processo di innovazione nel settore assicurativo sanitario. Una di queste è Oscar, azienda assicurativa b2c, che si rivolge a tutti quegli utenti che non hanno la copertura assicurativa sanitaria attraverso il contratto di lavoro e che quindi fanno parte del programma ObamaCare. I punti di forza di Oscar sono la comunicazione semplice e moderna e la sua attenzione verso il cliente. Inoltre Oscar ripaga un dollaro al giorno a ogni cliente che percorra durante la giornata un certo numero di passi misurati con una tecnologia indossabile.

Anche in Italia servizi simili stanno prendendo piede. Tra i più interessanti va segnalato quello offerto da Biotechware, startup incubata presso l’I3p del Politecnico di Torino. A parlarci di Biotechware è Alessandro Sappia, uno dei due soci fondatori della startup.

Nel 2013 vincitori del premio Lamarck, nel 2014 arriva il Premio Unioncamere Innovatori d’Impresa, recentemente avete ottenuto un round di investimento di 500 mila euro da parte di David Togna e GreenTel Srl. Ci raccontate come Biotechware è arrivata fin qui?

Biotechware è nata nel 2011, da un’idea mia (Alessandro Sappia) e di Enrico Manzini, mio socio, amico e collega. Dopo la laurea in ingegneria informatica presso il Politecnico di Torino, abbiamo iniziato nel 2002 a collaborare con una società di monitoraggio cardiaco che eroga servizi di telemedicina. Ci siamo presto resi conto che, in un contesto in cui l’organizzazione sanitaria deve far fronte ad un’aumentata prevalenza delle malattie cardiovascolari in una popolazione sempre più anziana e meno mobile sul territorio, la telecardiologia diventa sempre più importante. Nonostante comparissero sul mercato numerosi dispositivi per l’autoanalisi, ci siamo accorti di come continuassero in realtà a mancare strumenti affidabili, sicuri e precisi sia nell’analisi che nella trasmissione dei dati clinici. Forti di questa esperienza, abbiamo creato la startup Biotechware, che è subito entrata in I3p, l’incubatore di imprese del Politecnico di Torino. Sin da subito abbiamo cominciato a stringere partnership per implementare l’aspetto tecnologico dei nostri prodotti e garantire ai clienti una qualità superiore.

CardioPad Pro è il vostro fiore all’occhiello: di che cosa si tratta e come funziona?

CardioPad Pro è un dispositivo portatile per la registrazione professionale di elettrocardiogrammi, ideale per farmacie, scuole, centri sportivi: si distingue in particolare per le specifiche tecniche che lo rendono affidabile e preciso per la prevenzione e la diagnosi a distanza delle malattie cardiovascolari. CardioPad Pro permette infatti, grazie a 10 elettrodi, la registrazione professionale di elettrocardiogrammi (ECG); in più, si avvale di una piattaforma cloud per la memorizzazione, elaborazione e trasmissione dei dati, che ha ottenuto la marcatura CE 0426 come dispositivo medico attivo destinato alla diagnosi, indipendente dallo strumento. Per rendere tutto più semplice ci sono touchscreen e interfaccia intuitiva che guidano l’operatore per l’intero processo, dal posizionamento degli elettrodi fino all’invio dei dati al centro di refertazione. Con una media di soli 3 minuti per i teleconsulti e 6 minuti per le telerefertazioni, CardioPad Pro è in grado di raccogliere i dati, inviarli al centro di ascolto di Telemedico, il primo centro di ascolto telecardiologico in Italia, e rendere il referto firmato dal cardiologo immediatamente disponibile e consultabile online, tramite un portale dedicato cui possono accedere sia il professionista sanitario sia l’utente stesso con una password. Grazie all’utilizzo di sistemi di crittografia molto avanzati viene ovviamente garantito il massimo della sicurezza.

 

Biotechware
Il team di Biotechware

CardioPad Pro effettua registrazioni professionali di elettrocardiogrammi e memorizza, archivia ed elabora su una piattaforma cloud migliaia di dati. Dati che potrebbero far gola al mondo assicurativo. Pensate che ci possa essere uno sviluppo in questo senso?

Vi sono di sicuro convergenze tra il mondo assicurativo e il mondo dei dispositivi medici. In primo luogo l’analisi dei BigData permette di supportare il mondo assicurativo nell’elaborazione di modello di rischio più raffinati e più “personalizzati”. Inoltre l’adozione di tecnologie di telemedicina permetteranno di monitorare gli assistiti/assicurati in modo più efficace, sempre ovviamente nel rispetto della privacy. Un po’ come oggi si comincia a vedere diffusa una tecnologia di 10 anni fa, che permette il monitoraggio da remoto dei chilometri percorsi da un automobile, rilevando incidenti o altre situazioni anomale e permettendo di ottimizzare l’erogazione di servizi assicurativi, ci aspettiamo tra qualche anno che la nostra tecnologia venga utilizzata affianco al mondo assicurativo per facilitare e ottimizzare quei servizi.

Quali sono i vostri prossimi passi?

Sicuramente sviluppare ancora di più la rete commerciale e dare un nuovo impulso alla diffusione di CardioPad Pro, ad ora diffuso prevalentemente in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. Il nostro intento è portarlo anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti dove presto approderemo. Inoltre, grazie al premio dell’Ambasciata di Francia in Italia “Franci@Start-up” ricevuto da Biotechware nell’ambito dell’edizione 2016 dell’Italia Master Startup Award, avremo modo di soggiornare in Francia per conoscere le opportunità d’oltralpe per sviluppare la nostra attività, favorire la realizzazione di collaborazioni tecnologiche con enti/aziende francesi ed incontrare gli attori dell’innovazione e potenziali partner per il progetto. Il Ministero dello Sviluppo Economico ci ha messo ha disposizione inoltre un export manager per tutto il 2016, che sta concludendo contratti di fornitura con distributori in Spagna e nel Regno Unito.

The following two tabs change content below.
Andrea Turco

Andrea Turco

Classe 1986. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. E’ Direttore Responsabile di InsurZine. Dal 2016 fa parte dell’ufficio stampa del Gruppo Galgano.

Lascia un commento