Buyapowa, la forza del passaparola per attrarre i clienti 4.0

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Buyapowa, la forza del passaparola per attrarre i clienti 4.0.

Andy Sernovitz autore del bestseller “Word of mouth marketing” sostiene che “il passaparola “è più del semplice marketing. Consiste nel rendere interessanti le vostre proposte e l’azienda, così che valga la pena parlarne”. La società inglese Buyapowa ha fatto sue queste parole e dal 2011 sperimenta con successo l’efficacia dell’advocate marketing in diversi settori, dal bancario al telco passando per quello assicurativo.

“Il nostro viaggio è iniziato nel 2011, quando abbiamo lanciato un’attività di social commerce per guidare l’acquisizione di clienti per grandi marchi e rivenditori – rivela ad Insurzine Gideon Lask, Ceo di Buyapowa – Tuttavia, negli ultimi quattro anni e mezzo, ci siamo concentrati sull’advocate marketing per le industrie regolamentate, come assicurazioni, banche, telecomunicazioni e servizi pubblici. Inoltre, abbiamo sviluppato tecnologie e processi per soddisfare i complessi requisiti di onboarding dei clienti e di conformità dei dati e delle normative di banche e assicuratori”.

In meno di dieci anni, Buyapowa ha aperto altri due uffici a Vancouver e Berlino che si aggiungono alla sede centrale di Londra. Il team è composto da 40 persone, tra analisti, esperti di tecnologia e brand ambassador. Tra i clienti di Buyapowa figurano big come LV = di Allianz, Ageas, Virgin Bank, L&C Mortgages,Telefonica, Vodafone, EDF, Expedia, Carrefour solo per citarne alcuni.
Come funziona il servizio offerto da Buyapowa

La società londinese ha messo a punto una piattaforma omnicanale che consente alle aziende di identificare i fan del brand tra i loro clienti. Quindi autorizza e incentiva questi fan a consigliare il brand ai loro amici, colleghi e vicini. Non solo. Attraverso tecniche di persuasione psicologica, stretch target e gamification, Buyapowa incoraggia questi fan a continuare a indirizzare nuovi clienti verso i brand di riferimento. Il sistema sembra funzionare. A dirlo sono i numeri: il customer lifetime value è più elevato mentre i costi di CPA sono inferiori dell’80% rispetto ad altri canali.

Il metodo si applica con successo anche al settore assicurativo. Spiega Lask: “I blocchi di annunci, i filtri antispam, la morte dei social organici, insieme ai costi in continua crescita delle campagne sui social, fanno sì che l’acquisizione dei clienti stia diventando sempre più difficile e costosa per gli assicuratori che devono interfacciarsi con un pubblico, quello dei millennials e della generazione Z, che ha esigenze completamente diverse rispetto ai propri genitori e nonni. Gli assicuratori devono quindi far fronte a una situazione in cui gli strumenti di acquisizione dei clienti su cui fanno affidamento da decenni non funzionano più come una volta. In questo contesto, gli assicuratori sono obbligati a cercare nuovi canali di acquisizione dei clienti che non solo superino tutti i blocchi e le barriere, ma forniscano messaggi mirati, tempestivi e affidabili ai clienti giusti. Ed è qui che interveniamo noi”.

La società londinese ha oltre 100 i brand clienti presenti in mercati diversi come Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Canada, Giappone, Thailandia e anche l’Italia dove Buyapowa lavora con OVS. In futuro, è l’auspicio di Lask, “speriamo di poter collaborare con un assicuratore italiano”.

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