Carlo Francesco Dettori: “Vi racconto la mia esperienza all’Insurtech Insights di Londra”

Carlo Francesco Dettori: “Vi racconto la mia esperienza all’Insurtech Insights di Londra”.

Si è appena conclusa a Londra l’edizione 2019 di Insurtech Insights di cui siamo orgogliosamente media partner da anni. Voglio condividere con i nostri lettori alcuni aspetti che mi hanno particolarmente colpito.

Erano presenti 200 startup insurtech che stanno cercando di cambiare il mondo delle assicurazioni. Noi eravamo presenti sia come editori specializzati in trasformazione digitale in campo assicurativo sia come marketplace insurance-arena.com ®.

La forza del newtworking

La particolarità di questo importante appuntamento è stata l’intensa attività di networking; frenetico e costruttivo tra startup, investors, lawyers. Un vero momento di scambio di competenze, opportunità e idee, alla ricerca di nuove partnership e sinergie non solo tecnologiche.

Immaginate di arrivare ad un convegno e scaricare un’app congressuale con la quale potete essere contattati e contattare qualsiasi partecipante al convegno per fare networking. Immaginate di aver scritto sul vostro profilo che avete realizzato un’app mobile che gestisce il claim in modo full digital e che certifica, grazie ad un algoritmo, che la fotografia del danno non sia contraffatta e infine immaginate che dall’altra parte ci sia una compagnia assicurativa o un broker digitale che utilizzano una infrastruttura vecchia di dieci anni per gestire i sinistri e reclami. Avete capito come funzionano i convegni tecnologici?  Personalmente ho conosciuto una ventina di Founders con i quali ho stabilito delle relazioni che porteranno a nuovi business, ho creato delle connessioni tra startup, oltre ad aver conosciuto diversi investitori.

Trasformazione digitale e assicurazioni, dove stiamo andando?

Mi ha colpito molto ascoltare importanti relatori raccontare con umiltà gli effetti della trasformazione digitale. In pratica, ho rilevato che in modo trasversale tutti gli interventi a cui ho assistito fanno emergere molti interrogativi sul futuro digitale; come dire che chi sta facendo innovazione non sa per certo quale successo avranno certe infrastrutture informatiche o i nuovi modelli distributivi. Riscrivere i nuovi paradigmi per il settore assicurativo, significa ripartire da zero ridisegnando tutti i processi ma tutto questo è un grande test, perché ogni mercato e ogni consumatore porta con sé caratteristiche differenti. Tuttavia ci sono tendenze globali che rendono confidenti gli assicuratori sul fatto che prima o poi i loro investimenti si tradurranno in trillions di fatturato (diagramma di Gartner).

Ma non è tutto. Qualcosa di ancora più impressionante si sta delinenando. La dematerializzazione dei rischi in prodotti finaziari. In pratica in futuro potrebbero essere le persone ad essere “investor” delle riserve tecniche delle compagnie assicurative. Per ora mi fermo qui….ma iniziate ad immaginare le implicazioni….

Un’altra questione che è emersa sulla quale riflettere è data dal fatto che l’Europa è considerata il peggior mercato in cui testare nuovi modelli distributivi perché la sua struttura regolamentare è fortemente stringente e non permette di sperimentare in modo “semplice” nuove modalità di acquisto da parte dei consumatori di prodotti assicurativi in modalità on demand o push; ecco perchè i paesi asiatici sono considerati il perfetto banco di prova.

La domanda che mi pongo è emblematica. Tutte queste idee, tutti questi progetti, tutti i nuovi business design realizzati o in corso di realizzazione con dotazioni finanziarie molto differenti quali implicazioni etiche si pongono? La risposta è che per “eleganza” tutti si pongono l’interrogativo ma alla fine dei fatti comanda sempre il business, eppure qualcosa di impressionante si sta dispigando dinnanzi a tutti noi.

Per innovare serve una mentalità aperta

Ricordo il 1998 quando mio cugino Gianluca Dettori tornò dall’America proponendo di creare il primo comparatore RCA perché lui diceva: “negli Stati Uniti questa cosa funziona; secondo te potrebbe funzionare anche qui?” Io gli risposi che secondo me non era possibile che le compagnie sarebbero state disposte a condividere la loro tariffe con accesso ai loro server per mettersi in concorrenza e di sicuro non certo nel 1998. Capite bene che senza una mentalità aperta le opportunità svaniscono sotto i nostri occhi mentre per altri più scaltri si aprono scenari grandi come praterie della Digital Patagonia.

Appuntamento a New York

Voglio infine ringraziare tutto lo staff di Insurtech Insights per il fantastico lavoro svolto. Se volete fare parte del mondo che cambia le assicurazioni vi aspettiamo a New York alla prossima edizione che si terrà il 18 e 19 giugno 2019.

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Carlo Francesco Dettori
Classe 1964. Imprenditore e Broker con esperienza trentennale nel settore delle assicurazioni, dal 1998 è presidente di JMorgan Brokers, società di brokeraggio assicurativo. Ha iniziato a svolgere la professione come agente monomandatario alla Minerva Assicurazioni. E’ stato fondatore e presidente delle seguenti società: Minerva Insurance Brokers, Consorzio Triform per la formazione, Morgan & Ashley formazione e consulenza, Charles & Willis real estate investments, AGM Consulting Group Agenzia plurimandataria, Consorzio Sintesa. Nel 2000 cofonda la Display SPA, internet company che lancia il primo sito di shopping italiano costameno.it. La sua ultima idea imprenditoriale vede la luce nel 2013: si tratta di Insurance-Arena.COM®, il 1° Social Business Marketplace per intermediari assicurativi. Infine InsurZine.COM 1° magazine Insurtech italiano

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