Come assicurare e indennizzare la perdita di fatturato derivante da pandemie: alcune considerazioni dall’esperienza di Covid-19

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Come assicurare e indennizzare la perdita di fatturato derivante da pandemie: alcune considerazioni dall’esperienza di Covid-19.

La situazione pandemica che ci ha colpiti tutti nelle ultime settimane ci ha anche spinto in una crisi economica probabilmente senza precedenti dalla Grande Depressione. Lo sforzo di proteggere i nostri cittadini decretato dal governo è essenziale, ma dovremo anche prepararci a far fronte collettivamente alle conseguenze di tutte le azioni attuate, in un modo o nell’altro.

Per quanto riguarda le nostre attività industriali e commerciali, che costituiscono la linfa vitale della nostra nazione, possiamo notare una situazione di sofferenza generalizzata in tutti i settori di attività, sebbene sussistano alcune lievi differenze come il settore agroalimentare, più resiliente di altri, rispetto ad esempio al settore del trasporto aereo oppure del turismo, ove le conseguenze della situazione pandemica si sono presentate in modo violento sin dalle prime settimane di quarantena e lockdown. Da un punto di vista finanziario, sono le perdite operative che colpiscono maggiormente: i risparmi realizzati interrompendo l’attività oppure la parziale disoccupazione delle forze lavoro non compensano affatto la perdita di fatturato dovuta alla situazione generalizzata di interruzione del business.

Se le perdite operative delle società sono generalmente coperte dalla polizza assicurativa “Incendio”, il risarcimento per una perdita operativa viene attivato se la riduzione dell’attività della società è la conseguenza di danni materiali non esclusi dalla polizza.

Questa doppia condizione – un evento elencato nella polizza assicurativa e un legame di causa ed effetto tra l’evento e l’interruzione dell’attività – spiega il relativo silenzio degli assicuratori sul risarcimento dei danni causati da Covid-19. Oltre al fatto che le pandemie possono essere esplicitamente escluse dall’assicuratore, per loro natura tali eventi non causano danni materiali, escludendo così un possibile interessamento dell’assicuratore tradizionale “Incendio”. Solo polizze assicurative specifiche che utilizzano meccanismi di indennizzo non tradizionali consentono il trasferimento del rischio derivante da perdita di attività in assenza di danni diretti e del rischio derivante da determinati danni esclusi dai contratti assicurativi tradizionali.

Ad esempio, è possibile proteggere un’azienda dall’impossibilità di ricevere approvvigionamenti per via di tratti navigabili utilizzando l’altezza del fiume come fattore scatenante la richiesta di indennizzo: una siccità (acqua bassa) o un’inondazione (altezza dell’acqua) che causano il problema perché bloccano l’afflusso di merci. Un ulteriore esempio di applicazione è l’uso dei dati sulle presenze alberghiere per coprire le perdite operative, in assenza di danni diretti, a seguito di sommosse o attacchi terroristici nel settore del turismo.

Con l’eccezione di eventuali soluzioni di auto-assicurazione, che consentono di accantonare denaro per far fronte ad annate eccezionalmente negative, queste polizze cosiddette parametriche costituiscono, ad oggi, la migliore risposta degli assicuratori alla necessità di trasferire il rischio di pandemia. Sebbene queste coperture contro il “Rischio Pandemia” esistessero ben prima dell’avvento di Covid-19, erano considerate non necessarie dalla stragrande maggioranza delle aziende. Ad oggi, si segnala inoltre la presenza di strutture statali per gestire i rischi di attacchi terroristici e atti di terrorismo (in Francia, ad esempio, il GAREAT), strutture per gestire il rischio atomico (sempre in Francia, Assuratome), strutture per gestire i rischi di catastrofi naturali ma ancora nessuna struttura o ente è stato pensato per gestire i rischi di pandemia. Abbiamo certamente delle idee e dei suggerimenti per contribuire a trovare delle soluzioni adeguate in tal senso.

Vittorio Pozzo,Captive Advisory Western Europe & GB and Strategic Risk Consulting Italy

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Willis Towers Watson (NASDAQ: WLTW) è una società leader a livello globale nella consulenza, nel brokeraggio e nell’offerta di soluzioni alle imprese e alle istituzioni di tutto il mondo, al fine di trasformare i rischi in opportunità di crescita. Nata nel 1828, Willis Towers Watson oggi conta 45.000 dipendenti in oltre 140 paesi e mercati.

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