Come cambia l’assicurazione auto

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Come cambia l’assicurazione auto.

La trasformazione della mobilità obbliga le assicurazioni a ripensare il modello di business della Rc Auto. E’ questa la conclusione a cui è arrivato l’ultimo report di MajescoRipensare l’assicurazione auto: da una relazione transazionale a un’esperienza di mobilità per i clienti“. All’interno dell’indagine, Majesco riporta i risultati di un sondaggio che ha preso in esame i comportamenti di Millennials, Generazione Z, Generazione X e Boomers rispetto a trasporti, mobilità e aspettative sui prodotti per l’assicurazione auto.

Dallo studio è emerso che il 28% delle giovani generazioni utilizza un dispositivo o un’app per registrare chilometraggio e comportamento alla guida rispetto al 15% delle generazioni più anziane. L’11% dei giovani ha usufruito di un servizio di car sharing mentre il 9% ha noleggiato la propria auto contro il 2% e l’1% delle generazioni più anziane. Il 30% di Millennials e Generazione Z sono abbonati a servizi di mobilità, una percentuale quattro volte superiore rispetto alle generazioni precedenti. Il 40% delle generazioni più giovani è inoltre disponibile a pagare 10 dollari al mese una soluzione di mobilità con accesso ad una vasta gamma di servizi. Questa percentuale scende al 20% tra le generazioni anziane. Infine, riporta Majesco, le nuove generazioni hanno più probabilità, rispetto a quelle anziane, di acquistare un’assicurazione auto da un sito web di un produttore di veicoli, avere la copertura inclusa nell’acquisto o nel noleggio di un veicolo e infine acquistare un’acquisizione da Amazon o Google.

Tutto questo, senza contare che, il 45% di Millennials e il 55% della Generazione Z non ritengono importante possedere un veicolo per spostarsi (dati Covx Automotive).

Cosa devono fare gli assicuratori auto per attrarre le nuove generazioni

Secondo Majesco, gli assicuratori auto devono reinventare la portata di ciò che offrono ai clienti. Per attrarre le generazioni più giovani servono quindi servizi a valore aggiunto che fanno parte di un ecosistema di mobilità più ampio e una customer experience più convincente. In sintesi, gli assicuratori devono passare da un’esperienza assicurativa tout court ad un’esperienza di mobilità più ampia che includa: un prodotto assicurativo inserito all’interno di un ecosistema, una polizza unica per coprire qualsiasi mobilità di trasporto scelta da un cliente, l’offerta di servizi a valore aggiunto collegati alla copertura e infine un aggiornamento costante del profilo di rischio di un individuo influenzato dal flusso continuo di dati che arrivano da automobili, telematica e dispositivi IoT.

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Redazione

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