Come topolini in trappola: alcune considerazioni per capire meglio l’hard market

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I 3 fattori che determinano tassi assicurativi più elevati

Dopo anni di tassi assicurativi prevalentemente in calo o forfettari, già a partire dallo scorso anno stiamo assistendo a segnali di un mercato assicurativo globale che sta cambiando direzione. Già nel primo trimestre del 2019, i tassi sono aumentati in media del 2%, secondo il nostro ultimo rapporto Insurance Marketplace Realities sul mercato assicurativo nordamericano. Nei Rami Danni i prezzi sono aumentati per quasi tutte le coperture assicurative e, con eccezione della Workers’ Compensation, secondo il rapporto, è stato registrato un aumento del tasso sui premi energy e su quelli nel settore trasporti pari ad un minimo del 20%.

Qual è il motore di questo cambio di rotta?

Stiamo assistendo a tre fattori principali che porterebbero all’aumento dei prezzi delle assicurazioni: cambiamenti strutturali per gli assicuratori, crescita più lenta del capitale di rischio alternativo e maggiori sinistri rispetto alle attese.

Le sfide sul mercato assicurativo

La maggior parte dei player sul mercato assicurativo globale sta lottando per far fronte al costo del capitale e la produttività degli ultimi dieci anni non si sarebbe mossa di molto, secondo un rapporto di McKinsey. E affrontano altre sfide strutturali.

Mentre alcune linee di business hanno visto anni di costante crescita nella raccolta premi, le compagnie assicurative nei mercati maturi sono state particolarmente colpite da una situazione di tassi di interesse particolarmente bassi. Pertanto, la maggior parte delle compagnie assicurative non sta ripagando il proprio costo del capitale. In effetti, l’industria è in perdita in termini di profitto economico medio, con enormi disparità nei risultati tra quei pochi assicuratori performanti, rispetto al resto del mercato.

A differenza di altri settori, che sono stati in grado di capitalizzare dai loro investimenti in tecnologie digitali, l’assicurazione non ha aumentato la sua produttività complessiva negli ultimi 10 anni. Mentre gli assicuratori fanno fatica a sostenere la crescita, la pressione per aumentare i risultati è diventata intensa.

Riduzione della crescita del capitale di rischio alternativo

Se guardiamo al mercato alternativo dei capitali, che si riferisce ai prodotti di riassicurazione e retrocessione finanziati da fondi di investitori sul mercato dei capitali, compresi titoli assicurativi (Insurance Linked Securities – ILS), riassicurazioni garantite, piuttosto che riassicuratori tradizionali, la crescita del capitale di riassicurazione alternativo si è ridotta nel 2018 per la prima volta dalla crisi finanziaria globale, secondo un’analisi effettuata dai broker di riassicurazione.

Willis Re ha osservato nella sua panoramica sugli ultimi rinnovi che il mercato degli Insurance Linked Securities (ILS) sta affrontando un “test più completo” e che alcuni prodotti ILS, principalmente quelli che forniscono copertura aggregata per catastrofi e retrocessione, hanno comportato scarsi risultati per gli investitori, con conseguenti minore capitale disponibile. Willis Re ha inoltre sottolineato che la variazione dell’esposizione dei fondi ILS verso diversi tipi di prodotti “sta iniziando ad incidere sulla capacità di molti fondi di attrarre nuovi investitori”.

Perdite superiori alle aspettative

Anche perdite più elevate del previsto spingono i prezzi assicurativi al rialzo. Secondo il rapporto Market Segment Report 2019 di A.M. Best, il combined ratio riportato per il settore assicurativo property & casualty è stato superiore al 100% – indicando una perdita di profitto da sottoscrizione dei rischi – per la prima volta dal 2016. Nel 2017, il combined ratio ha raggiunto il 104%.

Se queste perdite dovessero continuare, seguiranno aumenti dei tassi. Ottenere coperture assicurative può diventare più impegnativo. In sostanza, siamo di fronte ad una situazione di hard market.

Qual è la causa?

Con riferimento ai rischi property, una delle principali ragioni è certamente legata alle catastrofi naturali. Un rapporto di A.M. Best afferma che gli uragani Harvey, Irma e Maria hanno contribuito a perdite da catastrofi naturali quasi da record nel 2017 per gli Stati Uniti, con perdite nette da catastrofi naturali per $ 53 miliardi. Successivamente, alla fine del 2018, gli Stati Uniti sono stati colpiti dall’uragano Michael e dagli incendi della California, con conseguenti perdite nette da catastrofi naturali per oltre $ 37 miliardi.

Insieme al property e all’assicurazione auto, le tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale e la robotica hanno creato nuove responsabilità ed esposizioni cyber, aumentando anche i costi per la riparazione / ricostruzione. L’emergere dell’economia condivisa ha ulteriormente complicato le prospettive di rischio.

Il mercato si sta caratterizzando per tassi più elevati anche nella responsabilità civile generale, responsabilità civile professionale, Directors & Officers e responsabilità civile verso operai prestatori di lavoro, in cui un aumento del contenzioso sta portando a grandi perdite. Per vedere l’andamento delle cause legali, si possono ad esempio considerare i numeri delle azioni di classe per frodi su titoli (Securities Class Action -SCA).

Secondo la rivista specializzata Risk & Insurance, le richieste di SCA sono salite alle stelle. Nel 2015 erano 208. Nel 2017, quel numero è balzato a 412. Nel 2018, è rimasto stabile con 403 richieste. Danni derivanti da mancata o errata gestione della sicurezza informatica e il movimento #MeToo sembrerebbero essere alcuni fra i principali fattori scatenanti il deciso incremento dei casi.

Cosa dovrebbero aspettarsi le imprese in un contesto di hard market?

In un mercato soft, i premi assicurativi sono relativamente bassi e la copertura è prontamente disponibile. Le aziende possono aspettarsi di trovare polizze con limiti elevati abbastanza facilmente. In contesti di hard market, i premi aumentano e la disponibilità ad assumere il rischio si riduce. Gli assicuratori sono restii a sottoscrivere rischi, a offrire ampie coperture e limiti elevati. L’assicuratore in corso per alcuni rami può non essere più disponibile ad offrire copertura per gli stessi rischi che aveva sottoscritto in passato.

In alcune situazioni, potrebbe essere difficile anche solo ottenere una quotazione. Nel mercato assicurativo stiamo anche osservando esempi ove i principali assicuratori stanno applicando strategie che potrebbero risultare particolarmente sfidanti per alcune aziende; tra gli altri, primi esempi sono state la Lloyds Remediation e la Decile 10 Strategy, già applicate nel 2018, in cui il colosso assicurativo londinese aveva annunciato una posizione molto più severa nei confronti di quei sindacati poco performanti in termini di risultati.

Le aziende dovrebbero dunque aspettarsi una situazione in cui da un lato i premi diventano più costosi e dall’altro potrebbe mancare una copertura sufficiente dai mercati assicurativi tradizionali, poiché gli assicuratori resistono alla pressione di offrire ampie coperture, mantenendo un occhio sull’adeguatezza del premio piuttosto che a ricavi “extra”. Pertanto, le aziende alla ricerca di risparmi sui costi assicurativi, dovranno aspettarsi situazioni sfidanti nel perseguire le proprie strategie di riduzione dei costi a causa della tendenza all’aumento dei premi osservata in un contesto di hard market assicurativo.

Vittorio Pozzo, Associate Director Western Europe & GB Captive Advisory Team di Willis Towers Watson

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Willis Towers Watson (NASDAQ: WLTW) è una società leader a livello globale nella consulenza, nel brokeraggio e nell’offerta di soluzioni alle imprese e alle istituzioni di tutto il mondo, al fine di trasformare i rischi in opportunità di crescita. Nata nel 1828, Willis Towers Watson oggi conta 45.000 dipendenti in oltre 140 paesi e mercati.

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