Coronavirus, le assicurazioni cinesi utilizzano la blockchain per pagare i risarcimenti

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Coronavirus, le assicurazioni cinesi utilizzano la blockchain per pagare i risarcimenti

Il settore assicurativo cinese ha messo in campo la blockchain per risarcire i clienti vittime del coronavirus. A rivelarlo è il South China Morning Post in un articolo in cui spiega che la piattaforma cinese di mutuo soccorso online Xiang Hu Bao, di proprietà di Art Financial (Gruppo Alibaba), ha aggiunto il coronavirus alle malattie ammissibili per il pagamento una tantum per un massimale di circa 14.300 dollari (100.000 yuan). La piattaforma, che conta 104 milioni di utenti ed è accessibile tramite l’app Alipay, utilizza la blockchain per prevenire le frodi e consentire una rapida e trasparente elaborazione dei risarcimenti.

Lo stesso meccanismo viene utilizzato ora da Blue Cross Insurance, di proprietà della Bank of East Asia. La Compagnia, grazie ad un’app basata su blockchain, sta riducendo i tempi di verifica per effettuare i risarcimenti. “Abbiamo eliminato totalmente il processo cartaceo e la necessità di consegnare documenti alle cliniche – spiega al South China Morning Post l’amministratore delegato Patrick Wan – In questo modo mitighiamo il rischio di contagio”.
La piattaforma di Blue Cross Insurance è in grado di gestire oltre 1.000 transazioni al secondo senza coinvolgimento di lavoro umano. Finora, dal suo lancio avvenuto nell’aprile 2019, l’app ha visto in media una crescita della base di utenti mensili a due cifre. I pazienti che utilizzano l’app possono vedere il risultato dei loro reclami entro un giorno dopo la visita in ospedale.

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