Cresce la percentuale di assicurazioni auto connesse sottoscritte dai clienti

La domanda di assicurazioni UBI aumenterà del 17% nei prossimi 10 anni

Cresce la percentuale di assicurazioni auto connesse sottoscritte dai clienti.

L’assicurazione auto connessa sta sostituendo sempre più l’assicurazione auto tradizionale nelle scelte dei clienti. A dirlo è la ricerca “Connected Auto Insurance Global Study” realizzata dalla società di consulenza Ptolemus Consulting Group, secondo cui il 50% delle nuove polizze sottoscritte dagli assicuratori riguardano l’auto connessa. A guidare questo trend due fattori: l’impatto della pandemia sull’utilizzo dell’auto da parte delle persone e le ultime iniziative delle case automobilistiche. Stando ai dati del report, infatti, negli ultimi due anni almeno 13 marchi auto hanno lanciato prodotti telematici assicurativi che utilizzano la connettività integrata.

“Quando l’uso dell’auto è crollato a causa dei lockdown nazionali, i clienti hanno chiesto agli assicuratori auto prezzi in base al chilometraggio effettivo – ha affermato Andrew Jackson, direttore della ricerca – In questo scenario, le case automobilistiche hanno deciso di lanciare polizze auto telematiche”.

Almeno 17 marchi automobilistici vendono ad oggi servizi di auto connesse con assicurazioni a prezzo dinamico (Ford, GM, Kia, Hyundai, Mercedes-Benz, Stellantis, Tesla, Toyota e Volkswagen). Molte case automobilistiche hanno anche stretto partnership assicurative in questa direzione (ad esempio Ford con Arity e con Octo Telematics, Gm con American Family, Psa con Axa e Daimler con SwissRe).

“L’assicurazione rappresenta in genere il 10-15% del Tco (costo totale di proprietà) di un veicolo. La possibilità di ridurre questa percentuale – ha concluso Jackson – avrebbe un forte impatto positivo sulle vendite delle case automobilistiche, in particolare sulle flotte”.

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