Cyber risk, Aon con Confindustria Belluno lanciano task-force per proteggere le aziende bellunesi

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Cyber risk, Aon con Confindustria Belluno lanciano task-force per proteggere le aziende bellunesi.

L’accelerazione del fenomeno dei crimini digitali è vertiginosa e non risparmia nemmeno le aziende del territorio. Anzi, con l’aumento esponenziale delle attività da remoto derivante dalla pandemia, il trend è ulteriormente peggiorato, come dimostrano anche recenti dati elaborati a livello nazionale: oltre nove imprese su dieci hanno subito infatti attacchi alla loro sicurezza informatica, spesso con danni ingenti.

In questo scenario, Aon ha stretto un accordo con Confindustria Belluno Dolomiti  che prevede l’offerta di servizi e tool di consulenza Aon in ambito cyber security per le aziende associate.

Si tratta nello specifico da un lato dell’analisi del profilo di rischio cyber dell’azienda attraverso l’utilizzo di “Cy-Qu” (Cyber Quotient Evaluation), tool online basato su un software proprietario di Aon, volto all’analisi e alla mitigazione del profilo di rischio cyber. Questo strumento consente all’impresa, nell’arco di un paio d’ore, di avere un quadro del proprio profilo di cyber security su tutte le dimensioni rilevanti di questo rischio e ricevere da Aon dei consigli sulle strategie di mitigazione chiare e praticabili da mettere in atto per migliorare la resilienza dell’azienda ed approfondire eventuali altre analisi in modo mirato.

Dall’altro lato, questa partnership prevede l’assistenza di un ampio team di esperti consulenti Aon, nel caso un’azienda dovesse essere oggetto di un attacco cyber, per rispondere in maniera efficace e tempestiva alle violazioni di sicurezza subite e recuperare l’operatività nel più breve tempo possibile, assicurando anche la rispondenza alle normative vigenti in tema di data privacy.

“Ogni giorno assistiamo a furti di dati, frodi informatiche, ricatti, che spesso portano allo stop dell’attività lavorativa ordinaria e a problemi con terzi e clienti, provocando danni potenzialmente enormi”, afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. “Anche per questo, la protezione digitale delle nostre aziende sta diventando sempre di più un fattore competitivo. Nell’economia 4.0, i dati hanno assunto una importanza cruciale e noi dobbiamo averne cura”, sottolinea Berton, che ricorda come nello stesso Bellunese non siano mancati episodi di hackeraggio anche gravi, riportati peraltro dalle cronache.

Nel recente passato, l’Associazione degli Industriali, aveva invitato le imprese bellunesi a effettuare il Cyber Security Check, istituendo un apposito sportello proprio in collaborazione con Aon. Oggi l’ulteriore passo in avanti per rispondere a nuove e urgenti esigenze.

“In un mondo sempre più digitale, il rischio cyber è particolarmente insidioso. Gli stessi criminali informatici aggiornano di continuo i loro sistemi, evolvendo con la tecnologia”, rimarca Stefano Giacomelli, delegato all’Innovazione di Confindustria Belluno Dolomiti, per il quale “il danno derivante dalle imprese non è solo economico e finanziario ma anche “reputazionale”, aspetto che non va sottovalutato perché può avere effetti sul lungo periodo”.

Da qui la task-force istituita in Confindustria con l’obiettivo di innalzare le difese informatiche delle aziende del territorio, piccole, medie e grandi.

“Il nuovo servizio vuole affiancarle sia in una ottica preventiva che di gestione delle conseguenze dell’attacco e di ripristino dei sistemi, sia dal punto di vista tecnico che legale e forense”, illustra Giacomelli.

 “Siamo contenti di aver rafforzato la nostra partnership con Confindustria Belluno, con cui collaboriamo ormai da tempo sul fronte cyber security”, ha commentato Enrico Vanin, Amministratore Delegato di Aon S.p.A e di Aon Advisory and Solutions S.r.l. “L’obiettivo che ci poniamo è quello di lavorare ancora di più sulla prevenzione degli attacchi, mettendo la singola azienda nelle condizioni di prendere coscienza delle fragilità e aree potenzialmente critiche che la rendono vulnerabile, per poter colmare eventuali lacune ed essere pronta a mettere in campo tutte le misure necessarie volte a gestire al meglio eventuali attacchi che dovessero verificarsi”.

Per Aon il contatto di riferimento sul territorio è Alessandro Spadoni, branch manager dell’area Treviso.

“Abbiamo scelto uno dei migliori fornitori di servizi del mercato per dare una copertura completa alle nostre imprese. Il fenomeno è subdolo e complesso. Dobbiamo contare su una eccellenza come Aon”, conclude Berton.

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