Cybersecurity, Keyless chiude un nuovo round da 9,2 milioni di dollari

Keyless Founders Fabian Eberle and Andrea Carmignani

Cybersecurity, Keyless chiude un nuovo round da 9,2 milioni di dollari.

Keyless, piattaforma per il riconoscimento biometrico e la gestione delle identità, chiude un round di investimento da 3 milioni di dollari guidato dal gestore di Venture Capital P101 SGR, attraverso il suo secondo veicolo P102 e ITALIA 500 (fondo di venture capital istituito da Azimut Libera Impresa sgr e gestito in delega da P101); all’operazione hanno partecipato inoltre investitori italiani e internazionali quali Primomiglio SGRInventures Investment Partners e Gumi Cryptos Capital. Il round porta il totale raccolto dalla startup in poco più di due anni a 9.2 milioni di dollari.

I fondi raccolti verranno destinati al potenziamento della ricerca e sviluppo legata al tema della privacy e di soluzioni di autenticazione biometrica, in particolare con l’introduzione della biometria comportamentale, che si affiancherà a quella facciale. Inoltre la startup intende accelerare la propria strategia go-to-market per puntare all’espansione internazionale, anche grazie all’introduzione di nuove partnership con i fornitori di IAM (Identity and Access Management) in Europa, come quelle già strette nel corso degli ultimi 12 mesi con Microsoft, OneLogin, Auth0 e FIDO Alliance.

In particolare, grazie all’accordo con Microsoft Azure AD B2C, i clienti B2C della piattaforma potranno usufruire della prima autenticazione senza password tramite biometria facciale, in conformità alle linee guida PSD2 e GDPR.

Fondata a gennaio 2019 a Londra da Andrea CarmignaniFabian Eberle, Giuseppe Ateniese e Paolo Gasti, Keyless è una società di cybersecurity che ha sviluppato una tecnologia unica per abilitare il riconoscimento biometrico dei dipendenti di banche e imprese, che potranno così accedere ai propri account in modalità passwordless, in tutta sicurezza, utilizzando qualsiasi device con una fotocamera.

Le attuali soluzioni di mercato archiviano dati altamente sensibili direttamente sul dispositivo dell’utente. Keyless ha sviluppato una tecnologia che permette di archiviare in una rete di cloud distribuiti, anziché su singoli dispositivi o server centralizzati, i dati biometrici (fisionomia del volto e comportamento) di ogni utente, in totale sicurezza, perché crittografati tramite tecniche di “zero-knowledge” e “secure multi-party computation” – quindi non ricollegabili all’identità degli utenti e in linea con la normativa GDPR. La tecnologia brevettata dalla società permette quindi di offrire soluzioni senza password di multi-factor authentication per i dipendenti delle aziende, e di strong customer authentication per i clienti di banche e fintech.

Keyless ha registrato negli ultimi 12 mesi una forte crescita, con un fatturato di 250.000 USD che ha permesso alla società di ampliare il proprio team e sviluppare nuove tecnologie avanzate che saranno implementate a quelle attuali. Uno sviluppo in linea con il trend di crescita del mercato della cybersecurity e in particolare della biometria applicata alla sicurezza informatica, che secondo le stime varrà a livello mondiale 59 miliardi di dollari entro il 2025 (dati CB Insights), con un tasso di crescita del +13,6% tra il 2020 e il 2027 (fonte Data Bridge). A guidare il mercato è la crescente adozione di dispositivi mobili per l’esecuzione di transazioni finanziarie, che spingerà entro il 2022 il 60% delle multinazionali e il 90% delle medie imprese implementerà metodi di autenticazione passwordless (Gartner).

Non solo, secondo l’ultimo Data Breach Investigations Report di Verizon Business, nel 2020 a causare la maggior parte degli attacchi di hacking (circa l’80%) sono stati proprio episodi di furto di credenziali. In particolare, durante la pandemia, le segnalazioni di furto di identità sono raddoppiate, mentre per quanto riguarda l’attività di phising, Google ha segnalato un aumento del 27% dei siti noti e gli attacchi di questo tipo hanno rappresentato l’80% degli incidenti di sicurezza.

“Questa operazione, che segue quella di luglio, rappresenta per P101 l’ingresso nel mercato della cybersecurity. – commenta Giuseppe Donvito, Partner di P101 – Si tratta di un investimento particolarmente strategico, grazie alla rapida crescita che sta vivendo il comparto. L’aumento della digitalizzazione sperimentato nei mesi di lockdown porta infatti con sé la necessità di alzare il livello della sicurezza informatica e il riconoscimento biometrico probabilmente sarà il futuro del settore”.

“Se utilizzate correttamente, le soluzioni di autenticazione biometrica possono aiutare a semplificare l’esperienza di accesso, proteggendo allo stesso tempo milioni di utenti da frodi e furti di identità. – dichiara Andrea Carmignani, CEO di Keyless – Abbiamo sviluppato una soluzione sofisticata che non solo può eliminare truffe, phishing e minacce di furto degli account, ma è in grado anche di garantire che le informazioni biometriche sensibili non vadano perse, vengano rubate o gestite in modo improprio”.

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