Cybersecurity, i consigli dell’esperto per proteggersi dai rischi informatici

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Cybersecurity, i consigli dell’esperto per proteggersi dai rischi informatici.

“La cybersecurity è un processo continuo di identificazione, valutazione e risoluzione delle minacce e delle debolezze, nonché analisi, modelling e simulazione del potenziale impatto. Rendere sicure le applicazioni è la soluzione per salvaguardare i dati e proteggere le prestazioni aziendali”. A dirlo è Maurizio Desiderio, Country Manager per l’Italia e Malta di F5 Networks, multinazionale americana che offre soluzioni capaci di rendere le applicazioni sicure, rapide e altamente disponibili.

Cybersecurity, le otto caratteristiche vincenti

In una nota, Desiderio elenca otto caratteristiche vincenti per contrastare con maggiore rapidità il crimine informatico. 

“Prima di tutto ci vuole una visibilità completa sui dati maggiormente critici. Visibilità significa valore, per questo è necessario conoscere le proprie applicazioni critiche e garantire che siano in esecuzione proteggendole da attacchi DDoS globali a livello di rete e applicazione con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sul business degli attacchi volumetrici e crittografati”.

“Non solo, serve un’ecosistema di soluzioni di sicurezza avanzate capace di mitigare l’impatto delle violazioni e un monitoraggio capillare della gestione degli accessi per gestire il volume delle identità degli utenti”.

“Serve anche implementare un’autenticazione multifattore (MFA) per accedere alla rete e alle applicazioni, senza che le identità vengano compromesse. Altro elemento importante è la protezione contro le frodi. Criptare gli input dell’utente quando le informazioni vengono digitate nel browser è necessario”.

Poi due pratiche comuni che molti dimenticano. “Bisogna continuare la lotta contro l’utilizzo di username e password deboli o di default (es. admin) e automatizzare la gestione delle vulnerabilità delle applicazioni web” spiega Desiderio.

Infine, la cultura della sicurezza. “Si tratta dell’ultimo punto, ma forse dovrebbe essere il primo, è comprendere come gli atteggiamenti che mettono a rischio la sicurezza in azienda siano altrettanto importanti quanto la scelta di una tecnologia robusta. Una violazione dei dati, infatti, non è sempre determinata da una minaccia esterna; qualsiasi informazione personale non criptata acquisita da una persona non autorizzata è già di per sé classificabile come una violazione”.

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Redazione

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