Dal Covid una spinta a M&A e partnership con startup e operatori InsurTech

insurtech, onorato

Dal Covid una spinta a M&A e partnership con startup e operatori InsurTech.

Per commentare il fenomeno e le prospettive delle attività di M&A che coinvolgono Compagnie assicurative e start-up InsurTech, è inevitabile fare prima una riflessione sugli impatti generati dalla pandemia da Covid-19.

Il Covid-19 ha rappresentato la crisi sanitaria ed economica più grande della storia moderna, generando la più diffusa diminuzione del PIL  globale dal 1870, secondo quanto riportato da Visco, Governatore della Banca d’Italia.

È un fenomeno senza precedenti, con una chiara connotazione economica, e che allo stesso tempo ha generato una repentina evoluzione nei comportamenti dei consumatori (il 59% degli italiani afferma che il Covid-19 ha cambiato la loro quotidianità[1]), che avrà un effetto duraturo, se non permanente.

La pandemia ha infatti accelerato i trend di innovazione, rendendo più semplice per i clienti la gestione di una pluralità di esigenze attraverso nuove modalità rispetto al passato (secondo una ricerca condotta da SWG, infatti, durante il lockdown circa 13,5 milioni di italiani hanno utilizzato le videochiamate e ca. 12 Mln hanno ordinato la spesa a domicilio per la prima volta[2]).

In aggiunta, la pandemia da Covid-19 sta rivoluzionando anche lo scenario competitivo: i confini tra i settori industriali, infatti, si fanno sempre più labili anche grazie all’utilizzo sempre più centrale dei dati e all’accelerazione nello sviluppo di nuove tecnologie, che permettono agli operatori di gestire bisogni diversi e più ampi rispetto al proprio core business.

IMPATTO COVID SUL SETTORE ASSICURATIVO

Il Covid-19 ha imposto una accelerazione al cambiamento dei modelli di business delle Compagnie, imponendo loro quattro direttrici strategiche:

  • Difendere il proprio portafoglio;
  • Rispondere ai nuovi bisogni della clientela;
  • Orientare la distribuzione verso modelli ibridi;
  • Dotarsi delle soluzioni per gestire il cambiamento.

Direttrici strategiche che rendono l’innovazione un elemento fondamentale non tanto per “prepararsi per il domani” ma per poter “competere oggi”.

Innovare è una necessità per le Compagnie per: evolvere le proprie logiche distributive (es. disegnando nuove journey ibride); offrire servizi a valore e innovativi in logica di ecosistema (i.e. Salute, Mobilità, Casa, …); adottare logiche di lavoro da remoto e soluzioni per garantire la business continuity (es. cyber security).

RUOLO INNOVAZIONE E INSURTECH

Se è vero che innovare non è più una scelta, è altrettanto vero che le Compagnie hanno avviato già da tempo un percorso di innovazione, investendo, ad esempio, tramite la creazione di funzioni organizzative dedicate all’innovazione, lo sviluppo di incubatori/ acceleratori e l’acquisizione/ sviluppo di partnership con startup e operatori InsurTech.

In questo senso assume un ruolo centrale anche il Private Equity, che agisce da acceleratore per gli investimenti delle Compagnie considerata l’elevata capacità di investimento (ca. 2,5 trilioni di $ a livello globale) ed esperienza nell’individuazione di tali opportunità strategiche.

Nonostante la pandemia abbia aperto la strada all’evoluzione del modello di business per gli operatori InsurTech, allo stesso tempo ha anche messo in luce l’urgenza di renderne i business model finanziariamente sostenibili. Le incerte prospettive economiche hanno infatti aumentato la disponibilità delle InsurTech a collaborare ed essere acquisite dalle Compagnie tradizionali.

A tale proposito, il 2019 è stato un anno positivo per gli investimenti InsurTech che hanno superato i 5 Mld$. Dopo un avvio lento nel primo trimestre del 2020, gli investimenti sono aumentati grazie ad operazioni che hanno coinvolto delle società che si trovano in un laterstage, come ad esempio l’IPO di Lemonade.

Tuttavia le InsurTech possono essere coinvolte anche nell’altro estremo delle attività di M&A, diventando acquirenti di Compagnie tradizionali, come fatto recentemente da Hippo Analytics, InsurTech focalizzata sui rami Danni, che ha annunciato lo scorso 3 giugno 2020 l’acquisizione della Compagnia Danni Spinnaker. Un altro esempio è quello di Pie Insurance, start-up che offre polizze per gli infortuni sul lavoro, che ha raccolto 127 Mln$ in un nuovo round a maggio 2020, e di questi, 100 Mln$ saranno destinati all’acquisizione di una Compagnia tradizionale o all’avvio di una nuova Compagnia[3].

CONCLUSIONI

Stiamo vivendo una fase di profonda incertezza, che ha avuto e potrà ancora avere degli impatti sui conti economici delle Compagnie (es. in Italia alla fine del II semestre 2020 la raccolta premi Danni è risultata in calo del 3,7% vs. 2019, con picchi negativi del -16% e -5% nei mesi di aprile e maggio[4]).

Tuttavia, i cambiamenti che stanno emergendo (es. centralità dei temi Salute, Mobilità e Casa) pongono le assicurazioni nelle condizioni di valorizzare le proprie competenze e soluzioni di offerta.

Rimane quindi centrale la necessità di innovare individuando le operazioni più adeguate (rispetto alle caratteristiche di ciascuna Compagnia) e nelle modalità più efficaci: M&A e partnership con start up e operatori InsurTech.

 Luigi Onorato (foto),  Insurance Sector Leader e FSI Innovation Leader di Deloitte Italia

[1] Rapporto Coop 2020

[2] Osservatorio SWG maggio 2020

[3] Report Deloitte “2020 insurance M&A midyear update”

[4] Ania Trends settembre 2020

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