Dal Giappone arrivano brutte notizie per gli assicuratori

intelligenza artificiale, insurtech

Una notizia che arriva dal Giappone potrebbe far andare di traverso agli intermediari tutti i cenoni consumati durante queste feste.

La Fukoku Mutual Life Insurance ha dichiarato in una nota che, a partire da gennaio 2017, 34 assicuratori verranno sostituiti da “IBM Watson Explorer”, il sistema di intelligenza artificiale realizzato da IBM.

Watson esplorerà i registri ospedalieri e altri documenti per determinare il costo dell’assicurazione di un dato cliente. L’automazione di queste attività di ricerca e raccolta dati aiuterà i lavoratori “umani” ad elaborare più velocemente il premio.

La scelta della compagnia giapponese si iscrive in una strategia volta ad una riduzione dei costi. Secondo quanto riporta The Mainichi, Fukoku Mutual spenderà circa 1,7 milioni di dollari per installare il sistema di intelligenza artificiale e 128 mila dollari per la sua manutenzione annuale.

Utilizzando Watson, l’azienda risparmierà 1,1 milioni di euro annui in stipendi per dipendenti. Se tutto andrà bene, la Fukoku Mutual in due anni rientrerà dell’investimento fatto.

La scelta di affidarsi ad un sistema di intelligenza artificiale non avrà però un impatto solo sul bilancio ma anche sulla produttività dell’azienda che secondo la compagnia giapponese migliorerà del 30%.

The Mainichi riporta inoltre che altre tre compagnie di assicurazione giapponesi stanno testando o implementando sistemi di intelligenza artificiale per automatizzare alcuni piani di lavoro.

Casi non isolati quindi. L’IA piace. Basta dare un’occhiata ai dati rilasciati da Transparency Market Reserach secondo cui il mercato dell’intelligenza artificiale si espanderà ad un tasso annuo del 47% nel periodo compreso tra il 2016 e il 2024, arrivando a valere 5 miliardi di dollari entro i prossimi tre anni.

Per Nigel Walsh, partner di Deloitte, l’impatto dell’IA sul settore assicurativo avrà anche effetti positivi soprattutto per quanto riguarda la relazione con i clienti. Ma sono in molti, ora, a temere per il proprio posto di lavoro.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Classe 1986. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. E’ Direttore Responsabile di InsurZine. Dal 2016 fa parte dell’ufficio stampa del Gruppo Galgano.

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