Dati e nuove tecnologie, le richieste dei clienti alle assicurazioni

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Dati e nuove tecnologie, le richieste dei clienti alle assicurazioni.

L’87% degli americani è pronto a condividere informazioni personali e sullo stile di vita in cambio di premi assicurativi più contenuti. E’ quanto emerge da uno studio a cura di DXC Technology che ha visto coinvolti oltre 2.000 consumatori statunitensi. Stando al report, i consumatori di oggi non solo desiderano un’esperienza assicurativa più personalizzata, ma sono anche aperti all’utilizzo di una varietà di tecnologie per interagire con la loro compagnia assicurativa. Il 54% ritiene che utilizzare l’app di una compagnia dovrebbe essere facile quanto navigare su un social network. Quasi un terzo dei consumatori più anziani (29%) e quasi i due terzi dei consumatori più giovani (57%) afferma che il proprio assicuratore deve migliorare la user experience del sito web. Circa il 60% dei consumatori più giovani (18 – 44 anni) e circa il 30% di età pari o superiore a 45 anni utilizzerebbe volentieri i chatbot per accelerare il processo di sottoscrizione di una copertura assicurativa o per denunciare un sinistro. Due intervistati su cinque si dicono disponibili ad adottare le nuove tecnologie per ottenere servizi migliori e avere una riduzione dei premi. Il 58% delle persone che ha più di 45 anni, preferisce invece interloquire fisicamente con un esperto anziché gestire una pratica online.

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Clienti pronti a cedere informazioni in cambio di benefit

Secondo il sondaggio, due consumatori su tre sono a proprio agio con i dispositivi indossabili mentre il 64% non ha problemi a condividere i dati raccolti dai wereable device con un assicuratore in cambio di benefit. Queste percentuali si alzano tra i consumatori più giovani. Ben oltre la metà (64%) dei consumatori è generalmente disposta a condividere maggiori informazioni in cambio di premi più bassi e scambio per premi più bassi, e l’87% è disposto a condividere informazioni personali e sullo stile di vita in cambio di premi assicurativi più contenuti.

Meno di un consumatore su tre afferma invece di essere pronto a condividere dati personali a fini di marketing assicurativo. Circa due terzi dei consumatori si dice disponibile a condividere i dati relativi al proprio stile di guida e ai sinistri avuti. La riluttanza a condividere dati, aumenta man mano che le informazioni diventano più personali (dati derivanti dai social media, traffico web, smartphone, smart e home device, dati genetici, ecc.).

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Infine, due consumatori su tre prevedono di pagare lo stesso prezzo di una polizza normale o più per i servizi di assicurazione digitale.. Inoltre, il 43% dei consumatori si trova a proprio agio con gli assicuratori che utilizzano l’intelligenza artificiale per fornire servizi di assicurati più personalizzati (57% per i consumatori di età inferiore ai 45 anni).

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