Dia Prime Time: il racconto della quarta giornata

dia prime time

Dia Prime Time: il racconto della quarta giornata.

La quarta giornata del Dia Prime Time si è aperta con lo roundtable dal titolo “The Pulse of Insurtech”. Ad aprire le danze è stato Adrien Lebegue, Head of Strategy di Zhong An Tech: “La crisi ha accelerato tutto: la digitalizzazione dell’economia con fintech e insurtech in primo piano. Il core business è interessato. Ora c’è una grande opportunità di cavalcare l’onda di questo cambiamento”. Stephane Guinet, Ceo di  Kamet Ventures ha evidenziato come “i nuovi investitori hanno come obiettivo primario quello di creare valore e innovazione”. Secondo Max Chee, Head di Aquiline Capital Partners  “la transizione al digitale ci sarebbe stata lo stesso, anche senza l’avvento del Covid, solo che sarebbe successo più lentamente. Adesso siamo arrivati ad un punto in cui le compagnie crescono e le valutazioni crescono il doppio. Ci saranno molte venture capital nel mercato nei prossimi anni”. Per Jonathan Larsen, Cio di Ping An “i paradigmi stanno cambiando avvicinandosi al mondo digitale: questa è un’enorme opportunità”.  Continua Tom van den Brulle, Global Head of Innovation di Munich Re (Germany) “i dati sono fondamentali: le persone devono prendersene cura. Inoltre bisogna avere una vision”. Conclude Ramin Niroumand, member di Finleap: “Le persone sono costrette a rimanere distanziate in questo momento storico, ma non bisogna dimenticare l’importanza del tocco umano”.

Alla tavola rotonda iniziale è seguita la prima sessione di insurtech che ha visto protagoniste: Koble, L’amie direkt, Lumnion e Vesttoo.  Koble ha realizzato una piattaforma API aperta, che consente agli assicuratori di creare, pubblicare e distribuire i propri prodotti in tempo reale, riducendo il carico di lavoro sull’IT. L’amie direkt  fornisce prodotti “Telcosurance” on demand integrando l’assicurazione nell’ecosistema dell’operatore di telecomunicazioni.  Lumnion sviluppa piattaforme all’avanguardia per il settore assicurativo non vita utilizzando l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico. Vesttoo è specializzato in soluzioni di gestione del rischio basate sui dati per i mercati Danni e L&P, utilizzando tecnologie all’avanguardia per il trasferimento del rischio ai mercati dei capitali.

Dopo la presentazione delle quattro insurtech è stata la volta di Lionell Schring di Mobiquity che ha parlato dell’importanza di mettere il cliente al centro delle strategie aziendali:  “La prima cosa su cui concentrarsi è il cliente. È bello vedere come interagisce con il brand e l’esperienza che riceve. I consumatori vogliono sapere che gli dai esattamente quello che vogliono e che rispetti le loro aspettative. Molte compagnie non conoscono davvero i propri consumatori. Stanno davvero ascoltando i bisogni dei loro clienti? È imperativo inserire il feedback dei clienti nel processo di ricerca. Nelle recensioni c’è scritto esattamente cosa fare e cosa vuole il cliente, perché non ascoltarli?”

Marguerite Soeteman-Reijnen, Chairman executive board, di Aon Holdings ha invece sottolineato l’importanza di cambiare strategia aziendale alla luce della pandemia: “La digitalizzazione è aumentata grazie al Covid. Tutto è cambiato velocemente: bisogna essere resilienti. I dati sono generati dai dipendenti e dai clienti. Non è solo la tecnologia, ma è anche la mentalità della leadership. Eravamo abituati a condurre l’attività in un certo modo, ora bisogna trovare un modo per comunicare in maniera efficace con il cliente. Solo pochi possono fare la differenza. C’è bisogno di un cambio di strategia”.

La giornata è proseguita con la seconda sessione di insurtech. Covergo è una piattaforma assicurativa senza codice completamente configurabile e modulare che permette la distribuzione omnicanale delle polizze.  Bequest fornisce assicurazioni vita digitali, offrendo protezione finanziaria a milioni di non assicurati. Infine Element è una “fabbrica” di prodotti white label per le assicurazioni.

Come rendere la sottoscrizione auto più intelligente? A questa domanda hanno provato a rispondere i partecipanti della seconda roundtable di giornata. Secondo Ruta Mikiskaite, Head Client Solutions UK & Ireland presso Swiss Re “ci sono molte sfide al giorno d’oggi, ma crediamo che l’industria stia andando nella giusta direzione. I benefit  non saranno solo per i clienti ma anche per i nostri partner”. Continua David Grivel, partnership manager presso Swiss Re: “Uno degli elementi principali, è avere accesso ai dati ADAS. I nostri punteggi di rischio riguardano: valutazione guida, specifiche del portfolio e specifiche del veicolo. Il metodo di Swiss Re per valutare l’efficienza di ADAS consiste nell’analizzare i dati del sinistro, poi testare il veicolo e infine fare la simulazione. Possiamo dire inoltre che gli errori predittivi dei tradizionali modelli sono molto più alti di quelli del modello ADAS Risk Score. Il futuro del punteggio dell’assicurazione auto si basa su questi tre pilastri: connettività, PW/HYD e automazione”.

La giornata è proseguita con l’intervento di Adrien Cohen, presidente di Tractable, azienda tecnologica che sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale per la gestione sinistri: “Nonostante il 2020 sia stato un anno difficile per la maggior parte delle persone nel mondo, per noi è stato positivo per l’attività di business. Abbiamo stretto collaborazioni con Tokio Marine e Admiral. Il Covid ha creato una domanda maggiore, conseguente al grande bisogno di offrire protezione da remoto. L’industria sarebbe andata nella stessa direzione, ma più lentamente. Il Covid19 ha accelerato questo processo. La piattaforma AI che abbiamo creato può davvero comprendere un sinistro, processarlo, rilevando qualsiasi errore. Vogliamo generare valore per le industrie. La piattaforma è capace di processare più sinistri completamente: esamina il danno guardando le foto e lo valuta. Il processo si velocizza di 3 volte”. Marcin Kurczab Director of the Innovation Lab presso PZU parla della collaborazione con Tractable: “Il riconoscimento dell’immagine di Tractable è senza precedenti: i risultati equivalgono l’azione umana. Le carrozzerie non sono molto felici delle nuove capacità di PZU, ma per fortuna sono poche; la maggior parte ne è felice”.

La telematica è stata al centro dello speech di Giacomo Lovati Director of Insurance and Telematics di Unipol Group: “Abbiamo creato una scatola nera che si può applicare autonomamente. Ne produciamo 90.000 al mese. È una scommessa. L’obiettivo è ricevere da parte dei consumatori un continuo feedback per migliorare il processo di sottoscrizione. Oggi siamo in grado di lavorare sui dati, vendere informazioni. Durante il lockdown abbiamo avuto un calo del 93% dei chilometri fatti dalle auto. Pochi chilometri, nessun incidente: dato che i consumatori non avevano utilizzato l’auto, abbiamo deciso di restituirgli un mese della polizza”.

L’ultimo intervento della giornata è stato a cura di Mel Young, Ceo di Homeless World Cup, un torneo internazionale di calcio, al quale possono partecipare esclusivamente squadre composte da senzatetto: “Ci sono milioni di persone nel mondo che non hanno una casa. Con la pandemia purtroppo questi dati sono aumentati notevolmente. È difficile tornare nella società dopo essere stato un senzatetto. Questo è il nostro obiettivo: ridurre significativamente questi numeri, fino ad eliminare il dato. Il football è un mezzo per raggiungere questo scopo: i nostri partner collaborano per dare del lavoro ai senza tetto, ma prima di tutto li coinvolgono, togliendoli dalla strada, dal mondo della droga, organizzando un torneo di football per aiutarli”.

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

Posted Under
Senza categoria

Lascia un commento