Ecco Insurebot, il personal robot che vuole sostituire gli intermediari assicurativi

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Ecco Insurebot, il personal robot che vuole sostituire gli intermediari assicurativi.

Il broker del futuro sarà composto da hardware e software. A dirlo in un colloquio con Insurzine è Raffael Maiani, fondatore, insieme al partner tecnologico Blue Ocean Robotics, di Insurebot IVS, startup insurtech nata in Danimarca nel gennaio del 2017. Maiani dopo trentacinque anni passati nel settore assicurativo ricoprendo ruoli dirigenziali ha lasciato un lavoro ben pagato in Svizzera per buttarsi anima e cuore nel mondo dell’insurtech.

“Nei prossimi cinque, massimo dieci anni, i personal robot basati sull’intelligenza artificiale saranno una costante nelle Assicurazioni” spiega Maiani facendo l’esempio di quanto accaduto nemmeno un annoi fa in Giappone dove la Meiji Yasuda Life Insurance assiste le agenzie con degli personal robots  “Il Giappone è di per sè un mercato già maturo ma ben presto lo saranno anche Stati Uniti ed Europa” aggiunge.

Attraverso la startup Insurebot IVS, Maiani vuole lanciare il primo personal robot/broker assicurativo al mondo in grado di interagire con il cliente proponendogli coperture assicurative ad hoc. La società ha già individuato il robot su cui sviluppare software intelligence e hardware: si tratta di Pepper, l’umanoide realizzato da SoftBank Robotics.

“Al momento abbiamo preparato pitch deck e business plan. Siamo alla ricerca di investitori che credano nel progetto. Miriamo a raccogliere minimo 150 mila euro per sviluppare il proto type di livello MAP (minimal viable product)” dice Maiani.

Il progetto per ora è stato presentato al “Global Assets and Wealth Management Forum” di Singapore ai primi di settembre. Un’altra tappa sarà a marzo dell’anno prossimo durante il congresso “Artificial Intelligence in financial services” che si terrà a Londra.

Intanto arrivano le prime manifestazioni di interesse, ma solo per robot in qualità di assistenti e lead generator. “Siamo in trattative con una grande compagnia assicurativa svizzera. Abbiamo presentato loro la nostra proposta, ora stiamo aspettando le loro valutazioni” rileva il founder della startup insurtech.

Ma il vero obiettivo di Maiani è dar vita ad un prototipo di personal robot che faccia attività di brokeraggio a tutto tondo. “Adesso il mercato non è ancora maturo per una soluzione del genere ma noi ci rivolgiamo ai Millennials e alla generazione Z. Sono infatti i giovani i più interessati ad interagire con un personal robot”.

E il vecchio intermediario in carne e d’ossa che fine farà? Maiani sembra non curarsene troppo: “A decidere alla fine sarà il cliente. Anche le Compagnie si muoveranno in questo senso”.

Secondo una ricerca Accenture, entro il 2020 i clienti delle assicurazioni si troveranno ad interagire con un robot quando chiederanno assistenza per una polizza. Già oggi due terzi degli assicuratori usa “assistenti virtuali” basati sull’intelligenza artificiale. Tra i dirigenti di compagnia che hanno partecipato all’indagine, l’85% ha dichiarato di prevedere ingenti investimenti nell’IA nei prossimi tre anni.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Classe 1986. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. E’ Direttore Responsabile di InsurZine. Dal 2016 fa parte dell’ufficio stampa del Gruppo Galgano.

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