Fine dell’assicuratore monomandatario. E’ ora di collaborare con altri intermediari

assicuratore monomandatario

Per anni le compagnie assicurative hanno di fatto impedito ai loro agenti di diventare plurimandatari. Ora gli ostacoli sono rimossi da un provvedimento dell’Antitrust. Tutti contenti, consumatori a parte. Ma la decisione arriva quando tecnologia e altri attori sul mercato la rendono superflua

Addio assicuratore monomandatario: Il provvedimento dell’Antitrust

Nei giorni scorsi è stato emanato un nuovo provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza che riguarda il mercato Rc-auto. (1) La maggior parte dei mezzi di informazione ha riportato solamente lo scarno comunicato dell’Ansa, dunque probabilmente la notizia è passata inosservata ai più. E invece vale la pena cogliere lo spunto per valutarne l’eventuale effetto sulla concorrenzialità di questo importante mercato.

L’Autorità garante della concorrenza nella riunione del 20 maggio scorso ha chiuso un’istruttoria avviata quasi un anno fa per verificare eventuali comportamenti anticoncorrenziali nel ramo danni, finalizzati a ostacolare l’esercizio del plurimandato da parte degli agenti assicurativi. In particolare, è stato deciso “di accettare, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dalle principali compagnie assicurative, finalizzati proprio a rimuovere le clausole contrattuali che rendevano difficile per gli agenti la gestione di più mandati”.

In pratica, un certo numero di compagnie, che rappresentano circa l’80 per cento del ramo danni di cui fa parte la Rc-auto, ha ammesso di avere vanificato per anni le novità contenute nelle cosiddette “lenzuolate” di Pier Luigi Bersani che riguardavano l’introduzione del plurimandato per gli agenti assicurativi. Per essere più chiari, dal 2007 sarebbe stato possibile per le agenzie offrire prodotti assicurativi di diverse compagnie, ma i vincoli contrattuali, e in particolare il sistema delle provvigioni, ha reso fino a oggi poco conveniente farlo.
Prova ne è il dato pubblicato nel rapporto annuale dell’Associazione nazionale delle compagnie di assicurazione (Ania) da cui emerge che solamente il 19 per cento circa delle nostre agenzie sono plurimandatarie e il valore è pressoché costante negli ultimi anni.

Analisi territoriale degli agenti operanti nella Rc-auto
CatturaFonte: “L’assicurazione italiana 2012-2013”, Ania 2013, p. 186

Le compagnie si sono ora impegnate a rimuovere quelle clausole che, in modo particolarmente efficace, hanno finora ostacolato la diffusione del plurimandato. Di conseguenza, nel prossimo futuro verranno eliminati nei contratti di agenzia i rinvii ai regimi di esclusiva e gli obblighi di comunicazione preventiva o tempestiva in caso di assunzione di altri mandati; verranno rimosse le disposizioni suscettibili di vincolare gli agenti a un’unica compagnia assicurativa, con particolare riferimento ai locali agenziali, alle utenze, alle dotazioni informatiche e ai conti correnti; verranno garantite condizioni economiche che non discriminano, attraverso le provvigioni riconosciute, tra gli agenti mono e quelli in plurimandato.

Addio assicuratore monomandatario: Tutti Contenti?

Soddisfatte le compagnie, che così hanno evitato la prosecuzione dell’istruttoria e le eventuali sanzioni, e soddisfatta la nostra autorità di vigilanza, la vecchia Isvap ora Ivass, che nel suo parere afferma di “non avere particolari osservazioni”.
E soddisfatto anche l’Antitrust, secondo cui questo permetterà di sviluppare “forme di concorrenza nelle relazioni tra agenti e compagnie assicurative, sia riducendo l’omogeneità di importanti variabili competitive, sia prevedendo la possibilità di rimuovere taluni disincentivi all’assunzione di più mandati”.
Ma sicuramente non saranno soddisfatti gli assicurati che per tutti questi anni hanno avuto a che fare con le solite agenzie “vecchio modello”, con ovvie difficoltà nel confrontare le polizze offerte da diverse compagnie.
La situazione peculiare degli assicurati italiani rispetto a quelli di altri paesi è evidente dal seguente grafico: il colore rosso evidenzia le agenzie monomandatarie, che in Italia sono una chiara maggioranza.

Analisi dei canali di distribuzione dell’assicurazione “non-life” in Europa
CatturaFonte: “European Insurance in Figures, Insurance Europe”, Statistics n. 48, February 2014, p. 40

Non è difficile collegare questa situazione con un’altra peculiarità nazionale, cioè il livello dei premi che si presenta tra i più elevati d’Europa. In ogni caso, visti altri interventi recenti sulla scarsa concorrenzialità del mercato, ci si sarebbe aspettati che l’Autorità della concorrenza proseguisse l’istruttoria per accertare se il modello dell’agenzia monomandataria, adottato dalla maggioranza delle compagnie per effetto delle clausole ora eliminate, fosse atto a consentire la divisione territoriale delle quote di mercato relativamente a questa copertura assicurativa, obbligatoria per qualsiasi autoveicolo.

Addio assicuratore monomandatario: Arrivano le banche

In conclusione, però, uno sguardo al futuro non fa presagire effetti particolarmente vantaggiosi per i consumatori perché la rottamazione delle vecchie agenzie arriva troppo tardi.

Il mercato assicurativo è cambiato in due aspetti che rendono le agenzie plurimandatarie un canale di distribuzione con pochi margini di sviluppo. Il primo è la crescente diffusione del canale di vendita on-line che elimina per le compagnie il vantaggio competitivo territoriale e facilita per i clienti la comparazione tra le diverse polizze offerte.

Il secondo aspetto è la crescente rilevanza di un altro canale distributivo, cioè gli sportelli bancari. Le compagnie dovranno ora difendersi dal competitor rappresentato dalle banche, che si accingono a incrementare l’offerta ai propri clienti di prodotti assicurativi e in particolare, dopo il successo dei prodotti

Provvedimento I702 del 30 maggio 2014, pubblicato nel bollettino 23/2014 dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato del 9 giugno 2014.

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Carlo Francesco Dettori
Classe 1964. Imprenditore e Broker con esperienza trentennale nel settore delle assicurazioni, dal 1998 è presidente di JMorgan Brokers, società di brokeraggio assicurativo. Ha iniziato a svolgere la professione come agente monomandatario alla Minerva Assicurazioni. E’ stato fondatore e presidente delle seguenti società: Minerva Insurance Brokers, Consorzio Triform per la formazione, Morgan & Ashley formazione e consulenza, Charles & Willis real estate investments, AGM Consulting Group Agenzia plurimandataria, Consorzio Sintesa. Nel 2000 cofonda la Display SPA, internet company che lancia il primo sito di shopping italiano costameno.it. La sua ultima idea imprenditoriale vede la luce nel 2013: si tratta di Insurance-Arena.COM®, il 1° Social Business Marketplace per intermediari assicurativi. Infine InsurZine.COM 1° magazine Insurtech italiano

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