Fintech e insurtech, collaborazioni in atto: il caso di Betterment e Sure

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Fintech e insurtech, collaborazioni in atto: il caso di Betterment e Sure.

Betterment, società di investimento online con sede a New York, ha stretto una partnership con l’insurtech Sure per fornire un’assicurazione smartphone ai clienti di Betterment Checking, il servizio di conto corrente online e bancomat dell’azienda. La polizza offre copertura per danni o furto del telefono.

“Con Betterment Checking, il nostro obiettivo è fornire un prodotto che aiuti i clienti a ottenere il massimo dai loro soldi, in modo che possano vivere meglio – ha affermato Mike Reust, presidente della divisione Retail di Betterment – Quando si tratta di carte di debito e di credito, i consumatori si aspettano che le banche offrano vantaggi, inclusa l’assicurazione, senza costi aggiuntivi”.

Come funziona?

Per denunciare un sinistro, gli utenti dovranno dimostrare che il credito mensile del telefono è stato pagato interamente con il bancomat Betterment Visa. L’intero processo di gestione del sinistro, dalla denuncia all’effettivo rimborso, sarà invece supportato dalla piattaforma SaaS di Sure. I clienti riceveranno fino a 600 dollari per sinistro con un massimo di 2 sinistri per un periodo di 12 mesi, con una franchigia di 50 dollari per ogni sinistro.

Insurtech più fintech, il precedente

La collaborazione stretta da Betterment con Sure ricalca quella stipulata un anno fa da SoFi con le insurtech Lemonade, Root e Ladder. L’obiettivo che si cela dietro queste partnership è duplice: da un lato migliorare la qualità dei servizi offerti senza costi aggiuntivi, dall’altro aumentare il vantaggio competitivo dell’azienda.

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