Flores-Calderòn, Ceo Verti Italia: “Noi pronti ad affrontare le nuove sfide del settore assicurativo”

Enrique Flores-Calderòn, Ceo di Verti Italia

Flores-Calderòn, Ceo Verti Italia: “Noi pronti a cavalcare l’onda del cambiamento del settore assicurativo”.

La pandemia ha colpito duro il settore assicurativo. Le compagnie tradizionali hanno dovuto accelerare i propri percorsi di innovazione e digitalizzare alcuni servizi per rispondere ad un contesto sociale mutato repentinamente. Alcune società sono state colte di sorpresa. Altre erano già preparate. Tra queste ultime c’è Verti Assicurazioni, ex Direct Line, compagnia assicurativa digitale del Gruppo MAPFRE. In questa intervista abbiamo chiesto ad Enrique Flores-Calderòn, Ceo di Verti Italia, come la compagnia ha affrontato la prima parte della tempesta Covid-19, quali saranno gli effetti della pandemia sul settore assicurativo e quali novità ha in serbo Verti per quest’anno.

Quali state le misure messe in campo da Verti per proteggere dipendenti, clienti e partner dagli effetti della pandemia Covid-19?

Il primo obiettivo di Verti, come immagino di molte realtà come la nostra, è stato quello di mettere in sicurezza le nostre persone. Nell’arco di pochi giorni abbiamo approntato una serie di azioni che ci hanno permesso di organizzare lo smartworking per la maggior parte dei nostri dipendenti, garantendo continuità di servizio ai nostri clienti. Abbiamo contestualmente studiato un piano di comunicazione per mantenere una relazione continuativa con i nostri utenti, con l’obiettivo informativo, divulgativo, per metterli al corrente dei vari aggiornamenti normativi, per rassicurarli sulla loro posizione assicurativa, per essere loro vicini. La nostra natura digital ci ha permesso di essere pronti, non ci siamo dovuti inventare nulla, ma abbiamo semplicemente potenziato strumenti e best practices che avevamo già nel nostro bagaglio esperienziale. Cito per esempio la video perizia un servizio che abbiamo già da più di un anno e che, nella situazione contingente, ci ha permesso di gestire con efficienza tutte le richieste avendo come obiettivo principale quello di garantire la sicurezza dei nostri clienti e delle nostre persone. Un altro servizio che si è dimostrato assolutamente efficace in questo momento così particolare è stato il nostro Social Customer Service, di cui rivendichiamo la lungimiranza di essere stati tra i primi del settore a implementarlo e renderlo sempre più efficiente, attraverso anche lo sviluppo della chatbot sui social. In tutto questo abbiamo cercato di fare “la nostra parte” nei confronti di tutte le persone in prima linea, a partire da medici e infermieri, e – grazie al sostegno e impegno di Fundacíon MAPFRE – abbiamo istituito un fondo a supporto delle attività dell’Ospedale San Gerardo di Monza e della Casa di Riposo Beato Don Guanella di Milano.

Secondo lei la pandemia porterà ad un’accelerazione verso strumenti e sistemi digitali? Come si sta muovendo Verti in questo senso? L’azienda ha subito dei cali a causa della crisi Covid-19?

Sicuramente quello che abbiamo vissuto in questi ultimi due mesi, e che stiamo tuttora affrontando, rappresentano un cambiamento epocale. Spetta al nostro settore cavalcarne l’onda, far sì che le competenze messe in campo, le soluzioni adottate diventino un patrimonio comune a cui attingere per portare a quell’auspicato ammodernamento di un settore spesso ancora considerato “vecchio”, immobile. Lato nostro abbiamo sempre portato avanti l’esigenza di innovazione, forti del fatto che gli utenti hanno bisogno di semplicità, di velocità, di un taglio deciso alla burocrazia. Sono assolutamente convinto che si possa ricavare del “buono” da questa drammatica situazione, nel rispetto di chi l’ha vissuta sulla propria pelle. E quel buono ritengo sia appunto un’ulteriore spinta al digital di tutto il comparto assicurativo, quello che auspico è che chi, come Verti, è stata pioniere in questo senso possa essere accreditata come un interlocutore autorevole verso questo nuovo scenario che si è aperto. Come è facile da immaginare anche per il nostro settore, così come la maggior parte dei settori economici, è stato fortemente penalizzato dall’emergenza Covid. Il lockdown ha avuto un fortissimo impatto sulla mobilità quindi sull’intero comparto assicurativo motor: chi ha avuto la possibilità ha sospeso la polizza o rimandato la data del rinnovo di quella in scadenza (in virtù dell’estensione del periodo di comporto). Non solo: la vendita dei veicoli ha subito un decisivo calo, meno auto immatricolate si traduce, per noi, in meno polizze stipulate. E non ultimo il prodotto moto, per noi fondamentale in questa stagionalità, ha subito un forte rallentamento in funzione dell’emergenza vissuta. Siamo fiduciosi di esserci lasciati alle spalle il periodo peggiore, i dati ci dicono che il trend – dopo settimane di calo – sta progressivamente cambiando.

Come cambierà la relazione tra Compagnia e cliente? Ci sarà una maggiore ricerca di soluzioni assicurative online?

Credo che, in realtà, il cambiamento stia già avvenendo. I clienti sono alla costante ricerca di semplificazione e professionalità, il prezzo non è l’unico volano che determina la scelta dei consumatori. La relazione tra Compagnia e cliente non è più solo quella con l’agente e il broker, nuovi attori e nuovi scenari si aprono e la tecnologia sarà sempre più protagonista di questa relazione. Gli utenti sono sempre più digital e smart, le esigenze cambiano, cambiano i ritmi della relazione e i linguaggi: il mondo assicurativo tradizionale pronto a queste nuove sfide? Rispondo per Verti: noi siamo pronti.

Verti prevede di investire 20 milioni nel sistema informatico.

Stiamo lavorando per sostituire il sistema operativo, abbiamo scelto il nuovo sistema  partendo da un’esigenza forte, quella di essere duttile e performante. Per noi è un impegno finanziario notevole, ma riteniamo sia indispensabile se vogliamo essere pronti al cambiamento e alle sfide di un mercato sempre più competitivo.

Al momento l’offerta di Verti prevede coperture auto, moto e casa. È previsto un piano per coprire altri rami?

La scelta di investire in un nuovo sistema operativo nasce anche dall’opportunità di aumentare il nostro bouquet di prodotti, ci stiamo lavorando.

Facile.it ha aperto store fisici. Verti seguirà la stessa strada o rimarrà solo online?

Verti nasce come compagnia digitale, la nostra è una realtà innovativa che nasce dalle persone, abbraccia la tecnologia e arriva fino al cliente. Abbiamo costruito la nostra identità sul digital, per noi sarebbe un “cambio di pelle” importante, ma non escludiamo nulla. Siamo alla costante ricerca di nuovi canali per arrivare ai nostri utenti e, per nostra natura, siamo pronti al cambiamento, mai dire mai.

Come sta andando avanti la collaborazione con Telepass per la fornitura di polizze auto istantanee? Prevedete collaborazioni con altre realtà estranee al settore assicurativo per offrire i vostri prodotti in una logica di ecosistema?

La partnership con Telepass sta avendo ottimi risultati e ci dice che siamo sulla strada giusta. Il progetto ci ha interessato fin dall’inizio: l’obiettivo era e rimane garantire soluzioni assicurative intelligenti, veloci e studiate sull’esigenze dei nostri utenti, per questo abbiamo colto con entusiasmo l’opportunità di collaborare con Telepass. Abbiamo sempre posto un’attenzione particolare nel scegliere i nostri partner, per noi è importante non condividere solo clienti, ma anche valori comuni, in primis la volontà di mettere i clienti sempre al centro e di creare soluzioni e proposte al passo coi tempi, innovative.

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Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek

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