Groupama ed Ibm insieme per potenziare il settore assicurativo attraverso l’intelligenza artificiale

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Groupama ed Ibm insieme per potenziare il settore assicurativo attraverso l’intelligenza artificiale

Sviluppare nuove soluzioni digitali che cambieranno il modo in cui l’intelligenza artificiale viene utilizzata nell’industria assicurativa. E’ questo l’obiettivo che sta alla base della partnership siglata tra Groupama assicurazioni, attraverso la propria società di servizi telematici G-Evolution, e Ibm.

La collaborazione mette a fattor comune il know-how di G-Evolution e le principali competenze di Ibm per la trasformazione strategica delle imprese attraverso le tecnologie più innovative come internet of things, artificial intelligence e cloud ibrido.

Groupama e Ibm, un percorso già avviato

La partnership arriva dopo due anni di collaborazione in cui G-Evolution ha lavorato con Ibm Services e con Ibm Cloud & Cognitive per sviluppare una piattaforma leader nel settore – basata sulla Ibm Public Cloud che ne garantisce sicurezza, apertura e scalabilità – in grado di integrare e strutturare una miriade di dati provenienti da fonti differenti; dai core data in campo assicurativo, come i dati su polizze e sinistri, ai dati contestuali e storici, come quelli relativi alle condizioni meteorologiche, al traffico, e ai dati telematici. Questa piattaforma ha anche permesso a G-Evolution di implementare modelli distintivi basati su intelligenza artificiale, rivelando insights relativi alla validazione delle collisioni, alle statistiche di guida, alle ricostruzioni avanzate di collisioni modulari, ai flag antifrode e al calcolo dei rischi.

La collaborazione con Ibm favorirà, inoltre, un’accelerazione della trasformazione digitale di tutte le operazioni di Groupama Assicurazioni, analizzando gli insights per prevenire i rischi per il cliente e per fornire loro il livello assicurativo corretto.

Primo obiettivo: innovare il settore dell’assicurazione auto

Il primo ambito di sviluppo sarà focalizzato sul mercato verticale delle assicurazioni auto, in cui G-Evolution e IBM sono impegnate da due anni, e che ora coinvolgerà anche l’Ibm Garage, in una collaborazione mirata alla nascita di nuove idee e all’adozione di soluzioni scalabili nel settore assicurativo, al fine di migliorare l’esperienza complessiva del cliente.

“Credo fermamente nella necessità di tornare ai fondamenti del mestiere dell’assicuratore per rinforzarlo e renderlo più solido. Per fare ciò, non occorre cominciare da zero, ma è necessario valorizzare le risorse e le competenze costruite in questi anni che hanno portato IBM e G-Evolution a mettere i dati al centro della scena e a sviluppare esperienze completamente nuove.” afferma Pierre Cordier, amministratore delegato di Groupama Italia, che considera le sfide associate a intelligenza artificiale e IoT un’opportunità per migliorare il processo di trasformazione di Groupama Assicurazioni.

“Nel settore assicurativo stiamo attraversando un’era di trasformazioni senza precedenti, caratterizzata dalla crescente connessione che favorisce lo scambio di informazioni tra tutti gli attori in gioco” afferma Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di Ibm Italia. “Ci troviamo, in pratica, nella fase della digital reinvention e questo progetto è un esempio concreto di cosa significa diventare una Cognitive Enterprise in un settore così competitivo, utilizzando e coniugando al meglio competenze professionali e tecnologie esponenziali”.

I vantaggi già osservati

Durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta ieri a Milano le due società hanno illustrato i vantaggi già osservati dall’avvio del progetto. Ad esempio la corrispondenza tra i sinistri riportati dai clienti di Groupama Assicurazioni e gli eventi telematici rilevati dai dispositivi IoT installati è aumentata con una diminuzione dei falsi allarmi. In più c’è stata una riduzione dei costi di assistenza del 50% e un ridimensionamento dei costi legati al customer care pari al 45% con un netto miglioramento del servizio, Infine, grazie alla telematica applicata all’antifrode è stato registrato un incremento del 15% sull’individuazione di frodi sospette, su cui si rileva un aumento del 50% del tasso di contrasto per evidenti difformità.

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