Identità digitale, Signicat: “Vogliamo ristabilire la fiducia reciproca tra aziende e clienti”

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Identità digitale, Signicat: “Vogliamo ristabilire la fiducia reciproca tra aziende e clienti”.

Fornire strumenti di identità digitale che ripristinino e stabiliscano la fiducia reciproca tra le aziende e i clienti. Questa la missione di Signicat, società paneuropea fondata a Trondheim in Norvegia nel 2006 e che conta ben 167 dipendenti distribuiti in vari uffici dislocati in alcuni paesi europei tra cui Svezia, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Germania e Belgio. Signicat, supportata da Nordic Capital, ha realizzato una piattaforma che supporta l’intero ciclo di vita digitale dell’identità del cliente, dall’onboarding a quando il cliente ritorna ed effettua l’accesso o firma elettronicamente accordi commerciali al massimo livello di sicurezza.

“Consumatori e imprese devono potersi fidare l’uno dell’altro per poter fare affari – spiega ad Insurzine Asger Hattel, Ceo di Signicat – Senza questa fiducia, il commercio è lento, le opportunità di guadagno rimangono insoddisfatte e i clienti fuggono. Non solo le aziende hanno bisogno di sapere chi sono i loro clienti, ma i clienti devono avere fiducia che le loro informazioni siano al sicuro e non saranno oggetto di abusi. E questo deve essere raggiunto in un mercato in cui le frodi sono diffuse e sempre più sofisticate e le normative per mitigare il rischio sono in continua evoluzione. Le aziende sono costrette a scegliere tra inerzia, lasciandole esposte a potenziali frodi o azioni, oppure identificando i clienti in modo insicuro attraverso i dati personali, rischiando la violazione delle leggi sulla privacy e di altre normative. La nostra missione è fornire strumenti di identità digitale che ripristinano e stabiliscono la fiducia reciproca tra le aziende e i clienti”.

La società offre diversi servizi tra cui la verifica dell’identità in 208 paesi tramite la scansione di documenti di identità, interviste video basate sul web e scansione dei passaporti con tecnologia NFC; l’autenticazione mobile che si può incorporare all’interno delle app aziendali; l’autenticazione transfrontaliera; servizi di firma e consenso (elettronica e Crm); e infine supporto agli accessi tramite i social network.

La collaborazione tra Signicat e il mondo assicurativo

Servizi che vengono offerti anche alle assicurazioni. Signicat fornisce infatti soluzioni di onboarding, autenticazione e firma elettronica dei clienti per aiutare le compagnie assicurative a gestire l’intero ciclo di vita del coinvolgimento del cliente digitale. “Sebbene le compagnie di assicurazione investano denaro nella trasformazione digitale, i loro tentativi di garantire un onboarding agevole falliscono – afferma Hattel – Ciò è in parte dovuto alla digitalizzazione dei processi manuali (invece di rendere un processo digitale) e perché la conformità – in particolare Anti-Money Laundering (AML) e Know Your Customer (KYC) – ha assunto un ruolo importante in vari flussi di lavoro, ad esempio durante l’iscrizione o prima del pagamento di una richiesta di risarcimento. Non sorprende che i consumatori dichiarino che il processo di stipula di una polizza sia più complicato rispetto ad esempio ad una normale operazione bancaria”.

Sono moltissimi i clienti assicurativi di Signicat soprattutto nei paesi nordici dove la società ha in essere collaborazioni con if, KLP, AMF, Storebrand, Skandia e Tryg. La partnership più importante è quella con Aegon, una delle principali organizzazioni di servizi finanziari del mondo che fornisce assicurazioni sulla vita, pensioni e prodotti di investimento. “Utilizzando la nostra soluzione Aegon è riuscita a ridurre l’onboarding da 4 giorni a 30 secondi, con un risparmio, in 30 giorni, di 100 mila euro e 2.400 kg di carta” rivela Hattel.

I numeri di Signicat

Negli ultimi 9 anni Signicat ha registrato una crescita del fatturato annuo del 39% mentre le transazioni (onboarding o firma elettronica) effettuate in 12 mesi sono più di 250 milioni. I clienti sono oltre 900 provenienti da vari settori verticali tra cui assicurazioni, banche, telco, immobiliare e servizi pubblici. Interrogato sulla possibilità che Signicat sbarchi anche in Italia nel prossimo futuro, Hattel lascia la porta apertissima: “L’Italia ha alcuni sviluppi entusiasmanti per quanto riguarda l’identità digitale. Stiamo ricercando una serie di mercati da esplorare in modo più approfondito e il vostro Paese è sicuramente sulla nostra lista”.

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