Il 77% degli italiani non sa come denunciare un crimine informatico

rischio cyber, attacchi informatici

Il 77% degli italiani non sa come denunciare un crimine informatico.

Negli ultimi anni il tema riguardante la cybersecurity ha assunto molta importanza all’interno del dibattito pubblico. Tant’è che i governi di tutto il mondo hanno istituito strutture di intelligence per occuparsi specificatamente di questioni relative al cyber crime. Eppure, nonostante le varie campagne di informazione attivate dalle istituzioni, sono ancora tantissimi i cittadini che non sanno come segnalare un crimine informatico o qualsiasi altro comportamento online illegale nel rispettivo paese. A rivelarlo è una recente indagine condotta da Reboot Online che ha analizzato gli ultimi dati della Commissione europea per scoprire il tasso di consapevolezza degli europei circa il cyber crime.
Dall’indagine è emerso come il 77% degli italiani non abbia idea di come segnalare un attacco informatico o un comportamento illegale online. Non solo. Il 67% afferma di non aver ricevuto abbastanza informazioni sui rischi della criminalità informatica. Nella classifica europea dei paesi più disinformati riguardo il cyber crime, il nostro Paese si piazza al settimo posto, in linea con la media europea. Il paese più virtuoso è Malta dove solo il 47% si dice ignaro dai rischi cyber.

A commentare i risultati è Shai Aharony, cofondatore e amministratore delegato di Reboot Online: “Visto che i crimini informatici diventano più sofisticati e pericolosi, dobbiamo diventare più vigili nel proteggerci online. Compiere piccole azioni, come familiarizzare con le agenzie / enti per la criminalità informatica sostenuti dal governo o applicare le migliori pratiche consigliate, può svolgere un ruolo fondamentale nel ridurre il rischio di diventare vittima di un crimine informatico. Ma questa ricerca dimostra anche che queste agenzie / organismi governativi per la criminalità informatica devono promuoversi meglio al pubblico per rendere i cittadini consapevoli del loro ruolo, delle operazioni e dei servizi di supporto quando si tratta di criminalità informatica. Sebbene l’inconsapevolezza su come segnalare il crimine informatico in alcuni paesi europei sia peggiore che in altri, riteniamo che una spinta attiva da parte delle agenzie / organismi competenti a uscire dall’ombra ed educare il pubblico su quali protocolli seguire in caso di criminalità informatica, rimedierà a questa disparità di informazioni”.

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