Il Covid-19 impatta sugli investimenti insurtech nel primo trimestre 2020

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Il Covid-19 impatta sugli investimenti insurtech nel primo trimestre 2020.

La pandemia Covid-19 ha avuto un forte impatto sugli investimenti insurtech a livello globale. A rivelarlo è il Quarterly InsurTech Briefing Q1 2020 condotto da WillisRe. Rispetto all’ultimo trimestre del 2019, è stato registrato un calo del 54% della raccolta totale. Sono stati 912 milioni i dollari investiti in insurtech nei primi tre mesi di quest’anno a fronte di 96 deal, la maggior parte dei quali conclusi all’inizio del trimestre. Peccato, perché il 2020 era iniziato come era finito il 2019: in forte crescita. Al 3 gennaio erano già stati raccolti 82 milioni di dollari, cifra salita a 450 milioni il 6 febbraio. Per raddoppiare questo numero sono però serviti altri due mesi. Il crollo si è sentito soprattutto dopo che il coronavirus ha colpito i Paesi occidentali. Dal 10 marzo a fine trimestre, sono stati raccolti solo 108 milioni di dollari. Basta un dato per capire quanto il Covid-19 abbia impattato sul mercato: nei primi tre giorni del primo trimestre è stata raccolta la stessa quantità di denaro ottenuta nelle ultime tre settimane del primo trimestre. Oltre il 50% delle transazioni avvenute in questi primi tre mesi ha interessato società early-stage. L’unico dato positivo riguarda il record del numero di deal conclusi in un singolo trimestre (+28% rispetto al quarto trimestre 2019). L’83% della raccolta è andata ad insurtech P&C. Ad attrarre gli investitori sono state soprattutto le startup con modello Iaas (insurance as a service) mentre a raccogliere più investimenti sono state le startup incentrate sulla distribuzione di polizze come PolicyGenius (100 milioni) e Digit (84 milioni). La maggior parte degli investimenti ha interessato startup americane. La pandemia Covid-19, infatti, ha avuto come effetto quello di concentrare la raccolta di capitali nei mercati core insurtech (Stati Uniti e Paesi occidentali). Questo perché il coronavirus ha colpito prima in Asia. E i numeri sono lì a dimostrarlo. Rispetto al quarto trimestre 2019, la Cina ha registrato un calo del 6% del numero di deal che sale al 13% in tutta la regione asiatica.

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