Industria 4.0, le assicurazioni considerate tra i capofila nell’innovazione digitale secondo i CEO italiani

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Industria 4.0, le assicurazioni considerate tra i capofila nell’innovazione digitale secondo i CEO italiani

Il settore assicurativo è considerato dal 12,1% dei CEO italiani tra i capofila nell’automazione e nell’innovazione dei processi secondo logiche 4.0 tanto da esercitare un’azione di traino e stimolo anche a livello di sistema-Paese. A dirlo è il Rapporto “I CEO italiani di fronte alla Rivoluzione 4.0“, realizzato da SAP Italia in collaborazione con The European House – Ambrosetti.

“La ricerca – si legge nel rapporto – ha coinvolto importanti Business Leader di riferimento del sistema produttivo italiano con l’obiettivo di indagare come la quarta rivoluzione industriale sia affrontata dalle imprese italiane”.

Industria 4.0 e Assicurazioni, trasformazione digitale più sentita in realtà di piccole dimensioni

Dalla ricerca emerge che l’86% dei CEO è consapevole dell’importanza strategica della digital transformation e la considera una priorità immediata per lo sviluppo della propria azienda, ma solo il 54% si rende conto di dover promuovere e gestire personalmente questo processo

L’importanza della rivoluzione 4.0 appare più marcata nelle realtà di piccole dimensioni (92,5% delle risposte “importante” e “molto importante”) rispetto ai grandi gruppi (sopra i 500 milioni di Euro di fatturato, con il 75% delle risposte).

Nell’opinione comune, l’applicazione delle tecnologie 4.0 è associata prevalentemente ai risultati ottenibili in termini di maggiore efficienza: quasi 4 rispondenti su 5 (78% del campione che sale al 100% se si considera l’intero cluster dei CEO) individuano nella nuova rivoluzione la leva strategica per ridurre i costi operativi e massimizzare l’efficienza dei processi.

Industria 4.0 e Assicurazioni, l’importanza del cliente

Come abbiamo già notato in precedenti report sul settore assicurativo, la trasformazione in logica 4.0 sposta il focus delle aziende sull’approccio Cliente-centrico.

La possibilità di raggiungere il cliente direttamente sullo smartphone attraverso le app è considerata dal 100% dei CEO importante nel settore bancario-assicurativo. Inoltre il 69% evidenzia l’opportunità di offrire soluzioni integrate creando nuovi flussi di ricavi. Tuttavia, solo 3 rispondenti su 5 indicano l’opportunità di ripensare il proprio modello di business/servizio alla luce delle potenzialità offerte dal digitale.

Industria 4.0 e Assicurazioni, l’importanza delle Risorse Umane

Determinante per il buon esito della digitalizzazione sarà anche il lavoro svolto dalle Risorse Umane, ad oggi poco coinvolte ed interessate nel sostenere la trasformazione aziendale. solo il 45,8% degli intervistati riconosce il peso che la digital transformation avrà su questa funzione.

Le aree in cui il cambiamento 4.0 impatta maggiormente sono marketing e servizi post-vendita, logistica, produzione e attività amministrative: “è nei confronti di queste funzioni che le RU devono concentrare i propri sforzi” spiega il rapporto.

“La rivoluzione 4.0 è destinata a investire tutti i settori di mercato e le diverse aree aziendali, generando grandi opportunità. Tuttavia le nostre organizzazioni dovranno avere la capacità di trasformarsi per diventare parte attiva del cambiamento. Dovranno acquisire una visione “live” dei flussi di business per poter prendere decisioni in tempo reale. E non sarà sufficiente disporre delle migliori tecnologie”, commenta Luisa Arienti, Amministratore Delegato di SAP Italia.

“Ciò che serve è visione, capacità di immaginare nuovi scenari e nuovi modi di fare impresa. Servono leader responsabili, capaci di gestire gli impatti che questo cambiamento è destinato a generare a livello di processi, organizzazione e gestione delle risorse, finanziarie e soprattutto umane”.

“Le rivoluzioni tecnologiche aumentano in velocità: per esempio, alla radio per raggiungere i 50 milioni di utenti sono serviti 38 anni, alla TV 13 anni, a Internet ne sono bastati 3, a Facebook 1 e ad Angry Birds è stato sufficiente solo un mese” spiega Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti.

“Questa velocità e accelerazione del cambiamento rende la sfida innanzitutto culturale: per avere un’organizzazione 4.0 occorre che anche le persone abbiano una “testa 4.0”. Il lavoro si sposterà dalle mansioni ripetitive (affidate all’intelligenza artificiale), a quelle a valore aggiunto per cui l’uomo è indispensabile. Ma anche il Chief Executive ha un ruolo-chiave: quando una trasformazione è di tipo culturale serve tempo, e se questo è limitato, il cambiamento deve essere guidato da un leader con grande capacità di visione”,

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Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek

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