Insurance Day 2016, le assicurazioni abbracciano la rivoluzione digitale

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La digitalizzazione del settore assicurativo è stato il tema principale della 15ª edizione dell’ Insurance Day 2016, organizzato da MF-Milano Finanza, in collaborazione con Accenture.

E’ stato proprio il colosso americano della consulenza ad elencare i vantaggi che l’innovazione tecnologica ha portato nelle assicurazioni: riduzione dei costi e aumento dei ricavi. Accenture ha stimato che “per una compagnia assicurativa da 10 miliardi di euro di premi, l’impatto sull’ebit assicurativo potrà essere pari a un incremento di oltre il 50%”.

Una rivoluzione, quella digitale, che è già in atto. Stando ai dati riportati da Accenture “lo scorso anno gli investimenti in Insurtech sono triplicati, da 800 milioni a 2,7 miliardi e non sono stati investimenti fatti solo da Compagnie ma anche da Startup”.

Ma per andare avanti non bisogna fermarsi qui, spiega Daniele Presutti, senior managing director Accenture e responsabile Insurance Italia. “Serve – dice – nuova cultura aziendale basata su innovazione e organizzazioni meno gerarchiche”.

Sfida che è stata accolta dai principali player del settore.

“L’intermediario – afferma Matteo Laterza, DG UnipolSai – avrà sempre un ruolo centrale nello scenario assicurativo, è però necessaria un’evoluzione. Sono i clienti, i prodotti e la tecnologia che alimentano la trasformazione digitale delle assicurazioni”.

UnipolSai, rivela Laterza, “sta sperimentando nuovi prodotti legati all’assicurazione cyber. E’ inoltre necessario semplificare l’esperienza del cliente attraverso lo snellimento dei processi ed evolvere la rete agenziale attraverso strumenti digitali che permettano di effettuare attività end-to-end. L’assistenza e la comunicazione devono essere basate su tempestività, personalizzazione e multicanalità”.

Per Laterza due sono le vie da seguire: “La digitalizzazione come evoluzione del Modello d’Impresa valorizzando il ruolo centrale della rete distributiva e la formazione come leva strategica e integrata per il processo di cambiamento digitale”. Questo cambiamento, prosegue, “va accompagnato attraverso un percorso di tipo culturale”.

Secondo Klaus-Peter Roehler, AD di Allianz Italia “il modello di business agile è la chiave di successo in un mercato in continuo cambiamento”.

Il presidente IVASS Salvatore Rossi, invece, punta le sue fiches sulla digital health insurance e sull’integrazione dei canali online e offline per migliorare la custom care e la gestione dei rinnovi.

Solo benefici dunque? “No – ammonisce Rossi – il rischio principale della digitalizzazione è la perdita di sicurezza e di privacy”.

Gli fa eco Maria Bianca Farina, Presidente ANIA, che aggiunge “la situazione economica e sociale incerta e i nuovi player tech sono per le assicurazioni delle sfide sconosciute”.

La soluzione la porta Alberto Minali, DG di Generali Italia, “il tutto – spiega – sta nel capire dove sono i dati e come trasformarli in informazioni gestionali”.

Perché, conclude infine N.M. Fioravanti responsabile Insurance per Intesa San Paolo “la multicanalità dei dati è fondamentale per il settore assicurativo. Nel connected business i bigdata permettono di sfruttare il patrimonio informativo della compagnia”.

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Andrea Turco

Andrea Turco

Classe 1986. Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 fa parte dell'ufficio relazioni esterne del Gruppo Galgano.

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