Insurtech, intervista ad Alberto Baccari, Ceo e founder di Namu

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Insurtech, Alberto Baccari: “Con Namu per svecchiare e potenziare il mondo assicurativo”.

“Studiando il settore assicurativo e analizzando la situazione del mercato, ho trovato uno scenario veramente obsoleto, che va a facilitare il successo degli aggregatori (i vari Facile.it) e sempre meno incentrato sulle agenzie e quindi il valore aggiunto dato dagli intermediari tramite il loro supporto. Per questo ho deciso di sviluppare un progetto dedicato al mondo assicurativo, per svecchiarlo e potenziarlo: così è nata Namu”. Da diversi anni l’imprenditore molisano Alberto Baccari, classe 1987, si occupa di accompagnare le aziende e le startup nei processi di analisi, digitalizzazione e marketing. Tra i clienti nomi importanti come Groupama Assicurazioni e altri attori del mondo finance. Quanto basta per avere un’idea su dove intervenire ed investire.

“Ho presentato Namu in Groupama per la digitalizzazione della rete agenziale e alla fine dell’incontro di due giorni gli agenti hanno chiesto in coro di adottare le soluzioni proposte e di iniziare da subito a contattare gli oltre 6 milioni di possibili clienti integrati nelle nostre soluzioni” ci dice Alberto in questa intervista concessa in esclusiva ad Insurzine.

“In soli 6 mesi ho introdotto Namu in molti eventi e contest startup, anche come relatore (al Connected di Fluel, evento dedicato all’Insurtech e svoltosi in Microsoft House), e presentato il progetto ai principali venture capital italiani e chiuso il primo round di finanziamenti con la holding Call2net SpA che investito 400 mila euro”.

Lo scorso luglio è nata ufficialmente Namu srl, con la partnership di Call2Net SpA (realtà specializzata in attività di contact center e customer experience). Uno degli obiettivi dichiarato da Baccari è quello di creare il CRM più intelligente al mondo.

Alberto, partiamo da una provocazione. Quanto sono in ritardo le agenzie assicurative italiane nella digitalizzazione dei processi, in particolare quello relativo alle vendite?

Il processo di digitalizzazione in Italia è in ritardo in tutti i settori, sia chiaro. Ma se in Europa oltre il 30% delle agenzie assicurative usa i canali social per incrementare i propri database e fare lead generation, valorizzare il proprio Brand  o semplicemente fornire un’assistenza clienti immediata e ottimizzata, in Italia solo il 4% delle agenzie assicurative presenti sul mercato utilizza i social network come strumento business. Alcuni di loro addirittura snobbano consapevolmente questi strumenti. Solo il 10% delle agenzie assicurative possiede un sito internet (e se lo possiede nella maggior parte dei casi non è neppure ottimizzato per Google o per mobile). Siamo nell’era del digitale, le persone (e quindi i possibili clienti) sono sempre più orientate all’utilizzo della rete e dei canali sociali per soddisfare i propri bisogni/necessità: considera che in Italia ci sono 61 milioni di potenziali clienti e oltre i due terzi della popolazione si affida al web. Purtroppo sono ancora molte le agenzie che rimangono aggrappate a strategie obsolete e perciò non valide, perdendosi una grande fetta di mercato. Altre cercano di fare il passo ma non sanno da dove iniziare e non si rivolgono a professionisti che potrebbero aiutarli a risollevare l’agenzia. Assistiamo quindi a una progressiva riduzione delle agenzie e nel migliore dei casi in accorpamenti per far fronte alle riduzioni di portafoglio. Fare il lavoro dell’intermediario con gli strumenti usati dalle agenzie fa aumentare il turn over e scoraggia l’ingresso di nuove leve.

Sul vostro sito si legge che siete una startup innovativa nata con l’obiettivo di digitalizzare la forza vendita delle agenzie e corporate assicurative. Cosa significa?

Quello che vogliamo fare è cambiare il trend dei dati che ti ho accennato prima, procedendo con una “riconversione” della professione: per prima cosa spiegando agli agenti qual è la situazione odierna, in modo che si possano rendere conto di cosa si stanno perdendo e responsabilizzandoli.
Poi introducendo strumenti e metodi a disposizione oggi, mostrando loro i canali imprescindibili per creare engagement con i futuri clienti, quindi i social networks e il web. Per finire snellendo e semplificando il loro lavoro grazie a strumenti intelligenti, come dei tool di mailing automation e il nostro CRM intelligente, che con un solo bottone è in grado di automatizzare diversi processi che all’agente richiedono diversi giorni di lavoro.
L’innovazione è questa: un potente upgrade al settore assicurativo, che diventa Insurtech. Abbiamo inoltre abbinato anche strumenti di finanza agevolata per abbattere e recuperare i costi di gestione della nuova vita digitale delle agenzie assicurative.

Oltre ad essere presenti sul web cosa devono fare le agenzie assicurative per non perdere clienti?

Bisogna ascoltarli, fargli sentire che sei vicino a loro, facilitargli le operazioni come la ricerca della informazioni e anticipare i loro bisogni. Gli agenti, non mentiamo, sono focalizzati sulla vendita e quindi  il customer care e upselling è marginale. La tecnologia che stiamo sviluppando in Namu permette proprio di automatizzare e customizzare queste attività. 

Che tipo di “soluzioni digitali” offrite ai vostri clienti?

La missione di Namu è di facilitare e automatizzare il processo di acquisizione clienti e marketing digitale. Il primo servizio che offriamo agli agenti e alle Corporate è la formazione dei team di lavoro oltre a un pacchetto evoluto per digitalizzare la propria agenzia. Offriamo anche un servizio di gestione marketing e lead generation in outsourcing tramite partner qualificati e con esperienza nel settore. Per le Corporate offriamo inoltre lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale per la profilazione della customer base e del prospecting. Tutte queste attività sono racchiuse anche nel CRM più intelligente al mondo che è ora in sviluppo in Namu e che molti agenti hanno già preordinato per un utilizzo in esclusiva.

 

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Andrea Turco

Andrea Turco

Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 è lavora presso l’ufficio stampa del Gruppo Galgano

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