Insurtech, assicuratori più propensi a sperimentare nuove tecnologie

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Insurtech, assicuratori più propensi a sperimentare nuove tecnologie.

La maggior parte degli assicuratori sta progettando di aumentare significativamente l’impiego di tecnologie emergenti, come ad esempio l’intelligenza artificiale, e di creare separate business units  per sviluppare e mettere sul mercato nuovi prodotti.

Questo è l’andamento che emerge dal nuovo report, intitolato Insurance Innovation Outlook 2018 e redatto da Celent, compagnia di consulenza e ricerca focalizzata sui servizi tecnologici finanziari. Si è occupata infatti di intervistare 39 consulenti in ambito assicurativo sulle attuali tecnologie e sugli approcci da attuare nel futuro. Da un lato le compagnie assicurative si aspettano che le novità e le aspettative dei consumatori continueranno ad aumentare quest’anno, dall’altro gli operatori rispondono con un aumento degli investimenti in nuove piattaforme per stare al passo con l’innovazione.

“Il prossimo anno vedrà il lancio di entità indipendenti che offrono prodotti utilizzando piattaforme digitali attraverso un nuovo o esistente schema distributivo” ha affermato Mike Fitzgerald, senior analyst di Celent e autore dello studio. “Ci si aspetta che questi approcci faranno aumentare il numero di nuovi prodotti e servizi disponibili per i clienti assicurativi.”

Fitzgerald afferma inoltre che coordinare queste attività richiede un set di competenze difficili da acquisire, così come attestano gli stessi assicuratori. Il mercato per l’assunzione di innovatori esperti continuerà ad essere una sfida nel 2018.

Insurtech, volontà di sperimentare

Guardando ai 12 mesi passati, si riscontra un forte progresso nell’innovazione, ma è anche vero che gli sforzi del settore assicurativo si concentrano principalmente in quei progetti che presentano pochi rischi. Infatti, più del 40% degli intervistati riporta che le organizzazioni in cui lavorano spendono il 90% delle loro risorse in cambiamenti incrementali, ma solo il 10% in iniziative più che innovative che possono velocemente creare nuovi modelli di business e mercati per gli operatori.

Fortunatamente, le analisi del mercato mostrano che l’andamento sta cambiando, con il 24% delle compagnie assicurative che nel 2017 hanno stanziato fino al 40% dei budget per l’innovazione in progetti più aggressivi. Infatti, tre quarti degli assicuratori si aspetta che le sfide in relazione all’innovazione diventeranno più accessibili nel 2018. È inoltre in aumento il numero di compagnie in cerca di una collaborazione con società insurtech, per rimanere in contatto con le più nuove applicazioni che si stanno introducendo nei servizi finanziari.

Infine, Celent ha riscontrato che il tradizionale affidamento ai livelli amministrativi più alti non è essenziale per l’innovazione come lo è stato in precedenza. Più operatori stanno passando a iniziative di laboratori di innovazione, insurtech partnership e venture capital per modernizzarsi. Un’altra tattica utilizzata frequentemente dagli assicuratori per spronare l’innovazione è la partecipazione in acceleratori di start up.

“Non è necessario centralizzare gli investimenti innovativi, ma un’impresa con l’obbiettivo di aumentare l’innovazione ha bisogno di sapere cosa succede e dove” ha concluso Fitzgerald.

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Ludovica Leoni

Ludovica Leoni

Laureata in Economia e Gestione dei Beni Culturali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Iscritta presso la stessa università al Corso di Laurea Magistrale "Mercati e Strategie d'Impresa".

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