Insurtech, l’importanza della blockchain nell’assicurazione del futuro

Blockchain insurtech

Insurtech, l’importanza della blockchain nell’assicurazione del futuro.

Il 22 marzo, presso il Palazzo della Regione, ANRA (Associazione Nazionale dei Risk Manager e Responsabili Assicurazioni Aziendali) ha presentato il convegno Dalla Blockchain all’A.I.: come l’innovazione sta cambiando i rischi e l’Insurance Business, Parte II, che ha seguito l’Assemblea dei Soci per il rinnovo delle cariche del Consiglio.

Alessandro De Felice, Presidente di ANRA, ha introdotto l’evento, descrivendo brevemente come il tema dell’innovazione stia cambiando ogni elemento del business e come la blockchain in particolare possa rivelarsi applicabile all’ambito assicurativo.  “Il mondo assicurativo procede sempre attraverso lo stesso modello di individuazione del rischio, valutazione dello stesso e trasferimento del rischio a un dato prezzo. Questa modalità potrà cambiare radicalmente con l’adozione diffusa degli ‘smart contract’, contratti assicurativi elettronici che registrano sulla blockchain determinati eventi e in base all’accadimento fanno scattare automaticamente la clausola corretta. Ad esempio, nel caso di polizze viaggio per danni da bagaglio smarrito, il sistema legge e incrocia i dati dei bagagli con i dati di annullamenti o ritardi e paga automaticamente l’indennizzo senza bisogno di denuncia al desk da parte del viaggiatore. O ancora, grazie agli sviluppi dell’industria 4.0, si potranno a breve automatizzare anche gli indennizzi riguardanti la produzione: nel caso di arresto improvviso di un macchinario, un sistema di sensori rileva il danno, trasmette i dati, viene calcolata la perdita in valore di produzione e l’azienda riceve esattamente l’indennizzo relativo a quanto tempo la macchina rimane non funzionante con un registro diffuso e immutabile dell’accaduto condiviso tra tutte le parti in causa”.

È seguito l’intervento “Insurtech Constructive, Nulla si distrugge” di Michele Treglia, Insurtech Focused, Head of Growth di Easy Claims, un’analisi dei principali fattori che hanno permesso il cambiamento a cui stiamo assistendo in ogni ambito, lavorativo e non, dovuto all’accelerazione tecnologica.

La proliferazione delle startup insurtech

Tra i fattori abilitanti, spicca la riduzione del costo computazionale e delle barriere all’ingresso, che ha permesso la proliferazione di innovazioni e startup. In particolare, si contano ad oggi 1400 startup Insurtech nel mondo e 10 programmi di accelerazione promossi dalle grandi compagnie assicurative. L’accelerazione tecnologica, che ha permesso la creazione dell’Internet of Things, ha portato con sé diverse implicazioni, tra cui nuovi rischi.

L’Intelligenza Artificiale, alla quale stiamo affidando sempre più oggetti ed aspetti della vita quotidiana e del business, ha insiti problemi di security e di cyber attck. Il WEF (World Economic Forum), ha infatti classificato il cyber risk come terzo rischio emergente al mondo. In questa direzione si muovono dunque le assicurazioni e la blockchain, grazie al suo concatenamento di nodi di memoria non modificabili e tracciati, può essere la soluzione per la creazione di contenuti sicuri.

“Cercheremo di connettere sempre di più le nostre aziende, di estrarre dati dalle nostre macchine e di evitare incidenti sul luogo di lavoro, o mentre ci troviamo in auto. E in un tale contesto l’assicurazione ricopre il ruolo fondamentale di ‘ente abilitante’ nella continuità del business aziendale e nella gestione del cyber risk. La sicurezza e l’autenticità del dato ricevuto diventano cruciali dal momento in cui le macchine, attraverso l’Intelligenza Artificiale, vengono allenate attraverso i dati, dove la blockchain assume il ruolo di ‘strumento di autenticazione’, ovvero una sorta di registro delle informazioni che si muove sempre di fianco all’oggetto di cui registra i dati e le variazioni, con evidenti risvolti nel settore assicurativo” ha affermato Treglia.

In quest’ottica, Aig, Aon, Generali, UnipolSai, Willis Towers Watson e Capgemini hanno lavorato insieme e creato la prima soluzione basata su blockchain per ottimizzare i processi di negoziazione e quotazioni dei rischi corporate nel mercato assicurativo. Si tratta dello sviluppo di una piattaforma che permette lo scambio di informazioni, contratti e trattative tra brocker e compagnie assicurative in modo trasparente e sicuro, presentata nel convegno da Marco Boni, Head of Operations and IT di General e Leonardo Castrichino, Chief Operating Officer di AIG. L’utilizzo della tecnologia blockchain permette di verificare la correttezza legale dei documenti scambiati e di tracciarne tutti i passaggi.

“La vera sfida innovativa di domani potrebbe essere quella di arrivare, non tanto ad un sistema di polizze per ogni evento validate da singoli registri diffusi, quanto ad un’unica copertura in grado di incorporare tutte le clausole relative ai diversi risultati attesi (dagli aspetti più tecnici fino ai tassi di rendimento del capitale). Grazie alla tecnologia si potrebbero creare prodotti ad hoc a metà tra un derivato finanziario e una polizza classica creando un modello di ’assicurazione del futuro’ che tenga presente tutti i rischi possibili e allo stesso tempo fornisca un feedback in tempo reale agli investitori” ha concluso De Felice.

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Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato con Radio Italia, Libero Quotidiano, OmniMilano e Termometro Politico

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