Insurtech, Collective Benefits raccoglie 7 milioni di euro

Collective Benefits

Insurtech, Collective Benefits raccoglie 7 milioni di euro.

Collective Benefits, insurtech che risolve il gap di protezione per i gig workers, ha annunciato di aver raccolto 7 milioni di euro in un round guidato da Nfx, un importante fondo di rischio della Silicon Valley. Al round hanno partecipato anche gli investitori esistenti tra cui Stride VC, Delin Ventures, Insurtech Gateway e dirigenti di Uber, Deliveroo e Urban. Accanto a questo investimento, il rinomato imprenditore britannico Pete Flint Obe, General Partner di Nfx, entrerà a far parte del consiglio di amministrazione di Collective. In totale dalla sua nascita, la società ha raccolto 11,7 milioni di ero.

Insurtech, come la società impiegherà i fondi

La startup con sede a Londra prevede di utilizzare i fondi raccolti per espandersi in tutta Europa, raddoppiare il numero dei dipendenti e sviluppare nuovi prodotti e servizi per i gig workers e le società con cui lavorano, affrontando la crescente domanda di assicurazioni e vantaggi che arriva dalla platform economy.

L’investimento in Collective, che fornisce assicurazioni e benefit a oltre 200.000 gig workers in 20 paesi, arriva in un momento in cui l’economia on-demand si è notevolmente ampliata. Secondo una stima dell’insurtech (utilizzando i dati dell’Office for National Statistics), nel solo Regno Unito i gig workers sono 6,6 milioni di persone mentre ce ne sono altri 21 milioni in tutta l’Ue. Il lavoro indipendente è precario. Lo dicono i dati e anche un’indagine condotta da Collective che ha interessato 10.000 persone tra conducenti, rider e corrieri del Regno Unito. Un terzo di loro non riesce a risparmiare mentre un ulteriore 58% riesce a mettere da parte in un anno solo 1.700 euro contro una media nazionale di 7.900. Inoltre appena il 4% afferma di avere protezioni come l’indennità di malattia e infortunio.

Per tutelare i gig workers, Collective lavora al fianco delle piattaforme on-demand come TaskRabbit, Stuart e Wolt. I finanziamenti serviranno anche per ampliare la base di assicurati con l’obiettivo di decuplicare il numero di gig workers a cui offrire protezione entro un anno.

“Vediamo l’investimento di Nfx in Collective come un importante voto di fiducia nella nostra capacità di risolvere il problema del gap di protezione per decine di milioni di gig workers in tutto il Regno Unito e in Europa – ha affermato Anthony Beilin, Ceo e co-fondatore di Collective Benefits.

Soddisfatto dell’investimento è anche Pete Flint Obe, General Partner di Nfx: “Collective è una soluzione fantastica: un leader di mercato che sta risolvendo un problema ancora irrisolto – una rete di sicurezza mancante per i gig workers – in un modo che crea un risultato vantaggioso sia per i lavoratori stessi, sia per le società on demand”.

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