Insurtech, cosa i consumatori si aspetteranno a breve dalle assicurazioni

insurtech ai

Insurtech, cosa i consumatori si aspetteranno a breve dalle assicurazioni

“I consumatori presto si aspetteranno prodotti personalizzati e servizi basati sui data, chiedendo per esempio: Vorrei il prodotto di cui oggi ho bisogno”, A dirlo è stato Andrew Lo, presidente e CEO di Kentix Ltd, durante il seminario web dell’Insurance Institute of Canada intitolato Innovation in Insurance: oltre l’intelligenza artificiale e la blockchain. “I consumatori vorranno essere in grado di accedere ai servizi forniti da un certo operatore ogni volta che lo desiderano”.

Andrew Lo ha usato la telematica come esempio di raccolta dati e di analisi del comportamento di guida per fornire una copertura assicurativa più personalizzata. Essa infatti permette di conoscere al meglio il comportamento alla guida di ciascun individuo e di conseguenza l’assicurazione può fornire un servizio di copertura su misura, dal momento che ha informazioni più accurate rispetto a quelle che precedentemente si basavano sulle statistiche.

Con l’introduzione degli smart speaker e le auto connesse, per esempio, i consumatori si aspetteranno che l’industria utilizzi queste tecnologie per la raccolta dati in modo da fornire nuovi prodotti e servizi. “Tutte queste tecnologie permetteranno un’esperienza diversa, senza difficoltà e senza attriti” ha aggiunto Lo “Le persone si aspetteranno di non incontrare problemi in nessun caso di acquisto di prodotti o servizi”.

Insurtech, contatto umano importante

Il mondo della raccolta dati, che Andrew Lo descrive come “infinitamente espandibile e in una fase di crescita esponenziale”, sta creando una nuova industria all’interno dell’intelligenza artificiale e del machine learning. Ha sottolineato che Intel e Nvidia stanno creando hardware che imiteranno il processo di autoapprendimento del cervello umano. Significa quindi che i consumatori perderanno il contatto con gli umani e comunicheranno solo con le macchine? Non necessariamente.

Andrew Lo ha affermato che sebbene alcune compagnie assicurative offrano chatbot basati sull’intelligenza artificiale, i consumatori spesso vogliono poter parlare con un agente nel momento in cui cercano l’assicurazione più adatta alle loro esigenze. “Persone fisiche che forniscono assicurazioni saranno sempre necessarie, ma gli utenti vorranno anche interazioni e conversazioni più intelligenti online” ha concluso.

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

Lascia un commento