Insurtech, le Macro Aree del Digitale nelle Assicurazioni

insurtech

Insurtech, le Macro Aree del Digitale nelle Assicurazioni.

E’ un vero piacere iniziare con questo primo articolo una collaborazione con Insurzine. Collaborazione che spero i lettori potranno apprezzare nel tempo.

Personalmente ce la metterò tutta per dare loro una mano a capire questo nostro mondo che sta cambiando in maniera veloce ed inesorabile a causa della digitalizzazione in corso.

Per la rubrica “BE DIGITAL” mi occuperò appunto di digitale e assicurazioni, in particolare di web e social media marketing assicurativo, con uno sguardo nel mondo insurtech del quale sono parecchio curioso ed appassionato.

Inizio subito con il cercare di spiegare con parole semplici alcuni modelli di insurtech, ovvero di assicurazioni che si stanno fondendo con le tecnologie digitali; anche se purtroppo spesso gli inglesismi confondono e non facilitano l’apprendimento di taluni concetti di questo cambiamento epocale che è in atto nel nostro settore.

Se prima tutto ciò che riguarda la tecnologia in assicurazioni poteva essere preso come uno spauracchio remoto, ora non è più così, in quanto è ormai realtà di tutti i giorni.

Le tecnologie in atto nel settore insurtech stanno prendendo piede già oggi e non “domani” in un remoto futuro.

Una notizia di qualche mese fa, relativa al fatto che in Giappone si stia sperimentando un robot consulente assicurativo, la dice lunga su quanto le cose vadano veloci relativamente a fatti reali che stanno già avvenendo.

Ci sono alcuni fattori molti importanti che fanno prevedere un cambiamento epocale che potrebbe coinvolgere anche gli intermediari che decideranno di non adeguarsi e rimanere “analogici”:

1) Intelligenza artificiale autoapprendente e gli assistenti virtuali sempre più intelligenti. Siri, Google now, Alexa di Amazon ecc. stanno pian piano bypassando il concetto di “search” sui motori e dunque queste intelligenze si potranno rivolgere direttamente alle compagnie insurtech senza essere intermediate da Google. Tanto più questi strumenti saranno intelligenti, tanto meno servirà per il mass market la declamata competenza della consulenza personalizzata, di cui oggi si fanno portavoce coloro che non credono a queste cose. Altresì ad agevolarsi dell’intelligenza artificiale saranno i comparatori sempre più potenti ed efficaci che fungeranno da veri metamotori di ricerca polizze in un futuro prossimo.

2) Blockchain. Tutti hanno letto questa parola, in pochi l’hanno capita. Ve la spiego io: è una tecnologia super sicura che consente di pagare beni e servizi, scambiarsi proprietà e siglare contratti senza passare da banche, legali, notai e intermediari in genere. Presto risolto, niente firme su contratti anche se milionari, nessuna presenza umana per una polizza, riduzione di truffe, certificazione del contratto con verifica digitale e tracciatura, garanzia totale della privacy.

3) Servizi di liquidazione automatici in remoto. Foto, connessioni, tracciature ecc. Lemonade ha liquidato un sinistro in tre secondi. C’è da aggiungere altro? i sistemi digitali permettono l’abbattimento quasi totale dei costi di reti liquidative lente, burocratizzate e sprecone.

4) Marketing digitale. Il digital marketing permette di contattare prospect (clienti potenziali) con una frequenza ed efficacia 1000 volte maggiore che in passato con i media tradizionali. Le compagnie si stanno organizzando per bypassare la maggior parte di noi nella vendita di prodotti di massa? noi assicuratori cosa vogliamo fare? ci adeguiamo abbracciando il cambiamento del marketing digitale, oppure continuiamo a fare le telefonate a freddo sui nominativi comperati a caro prezzo dalle camere di commercio, o ancora peggio prese dalle pagine gialle?

Detto questo, va da se che la messa in opera completa di questo scenario prevede ancora alcuni anni, ma come stiamo tutti vedendo, le cose galoppano con una velocità mai vista.

Se è vero che per il cliente “affluent” è ancora valido (e lo sarà sempre), il concetto di alta consulenza professionale (ma è una nicchia, checchè ne vogliano farci credere); il mercato generalista (mass market) sarà fortemente eroso dalle tecnologie.

Dunque perire e rassegnarsi? no, i più capaci e meritevoli sfrutteranno il vantaggio competitivo della rivoluzione digitale per avere da questa un’accelerazione, per tutti gli altri invece, molto probabilmente ci sarà un mesto ed inevitabile declino.

A noi assicuratori la scelta se adeguarsi con entusiasmo alle novità digitali oppure perire come intermediari e cambiare mestiere.

Pasquale Caterisano

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

The following two tabs change content below.
Pasquale Caterisano

Pasquale Caterisano

Pasquale Caterisano, 46 anni, agente generale in Como dal 1995. Docente ed esperto di Social Media Marketing assicurativo, di Cyber Risk e Insurtech. www.WebMarketingAssicurativo.it - www.caterisano.it
Pasquale Caterisano

Ultimi post di Pasquale Caterisano (vedi tutti)

Lascia un commento