Insurtech, DriveQuant: fisica e matematica applicata al servizio della telematica mobile

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Insurtech, DriveQuant: fisica e matematica applicata al servizio della telematica mobile.

La telematica mobile applicata all’automotive e a cascata alle assicurazioni è un settore in continuo fermento. Tra i tanti attori che occupano questo spazio c’è DriveQuant, startup francese nata dall’idea di due ingegneri Olivier Grondin e Philippe Moulin. “Olivier e io abbiamo deciso di fondare DriveQuant nel febbraio 2017 dopo diversi anni di ricerca e innovazione specifiche sull’ottimizzazione dei consumi energetici e sulla riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore presso l’IFPEN (Institut Français du Pétrole et des Énergies Nouvelles). All’epoca – continua Moulin – la nostra osservazione era semplice: molte persone stavano già parlando di veicoli connessi o addirittura autonomi, ma per collegare la maggior parte dei veicoli dovevamo ancora aspettare almeno 10 o 20 anni. Il nostro obiettivo era quindi quello di “democratizzare” la nostra innovazione per consentirci di fornire, ad oggi e al maggior numero di persone, preziosi servizi connessi a tutti i professionisti del settore automobilistico e della mobilità trasponendo gli algoritmi risultanti dalla nostra ricerca sullo smartphone”.

La mission di DriveQuant

Ed è proprio questo che fa la tecnologia di DriveQuant: consente di connettere qualsiasi veicolo attraverso lo smartphone del suo conducente e di creare valore dai dati raccolti. “Grazie alla nostra esperienza nei settori automobilistico, della fisica e della matematica applicata, sviluppiamo servizi di analisi come la misurazione della sicurezza di guida, l’impatto ambientale della guida, il consumo di energia e l’usura di pneumatici e freni – afferma Moulin – Questi servizi sono progettati per professionisti del settore automobilistico e della mobilità, inclusi assicuratori, gestori di flotte, reti di distribuzione e manutenzione, produttori, società di noleggio e altri fornitori di servizi di mobilità”.

Ma cosa distingue DriveQuant dai competitor? Risponde Moulin: “Dagli anni ’00, molti assicuratori hanno incorporato la telematica nei loro prodotti di assicurazione automobilistica. Il problema era che il costo complessivo della tecnologia era molto elevato poiché implicava l’installazione profonda dell’hardware (chiave hardware o backbox) nel veicolo e limitava l’offerta a segmenti premium elevati (profili ad alto rischio o frode). Progettando la telematica degli smartphone, abbiamo consentito una raccolta dei dati di guida molto accurata utilizzando solo i sensori dei telefoni cellulari. Questo nuovo modo di raccogliere i dati di guida combinato con il nostro background scientifico consente agli assicuratori di realizzare programmi UBI (molto più economici e basati sull’utilizzo) da implementare, con dati molto precisi. Inoltre, la telematica mobile è estremamente rilevante per la valutazione del rischio del conducente. È incentrato sul guidatore e consente un’analisi pragmatica del comportamento alla guida. I sensori per smartphone possono misurare parametri come accelerazione, frenata, velocità, soglie di aderenza e distrazione del telefono. Sulla base di questi eventi di rischio rilevati, sia l’assicurato che l’assicuratore possono accedere agli stessi punteggi imparziali. Ciò rappresenta una tecnologia virtuosa per ridurre il rischio stradale e i premi successivi. La telematica degli smartphone completa gli input di dati tradizionali, come dati demografici e cronologia dei sinistri, con input di dati di comportamento chiave nei modelli di prezzi e calcolo predittivo del rischio”.

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Le soluzioni di DriveQuant

DriveQuant ha già all’attivo diverse collaborazioni in Europa ma soprattutto in Francia dove ha stretto partnership con leader del settore assicurativo automobilistico come Altima, April Moto (Gruppo Allianz), Club Identicar e MAIF. “Con Altima – racconta Moulin – abbiamo sviluppato il primo programma di assicurazione auto pay-per-minute al mondo (“L’Assurance Auto à la Minute”), con MAIF abbiamo realizzato un’app mobile dedicata alla formazione e alla sicurezza dei conducenti (“Conduire par MAIF “) mentre abbiamo integrato i nostri servizi di analisi del comportamento di guida nell’app mobile di Club Identicar dedicata all’assistenza reciproca su strada (” Roole “). Stiamo esplorando nuove collaborazioni con altre società in tutto il mondo”. L’obiettivo dichiarato da DriveQuant è di collegare più di un milione di veicoli entro il 2025 tramite smartphone. Anche in Italia, dove la società è già in contatto con diversi player assicurativi e gestori delle flotte.

Nella foto di copertina Philippe Moulin, cofondatore di DriveQuant

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Andrea Turco

Andrea Turco

E’ il Direttore Responsabile di Insurzine. Ha collaborato in passato con le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano. Si occupa di sondaggi per Termometro Politico. Ha contribuito alla realizzazione del magazine di informazione online Smartweek

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