Insurtech e commercial lines: la digitalizzazione è un passo decisivo per lo sviluppo del settore

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Insurtech e commercial lines: la digitalizzazione è un passo decisivo per lo sviluppo del settore.

Accelerare ulteriormente la digitalizzazione, senza tralasciare la componente umana, utilizzare l’analisi dei dati per andare incontro alle nuove necessità dei clienti e incrementare la flessibilità del settore assicurativo. Sono queste le principali linee guide emerse dalla ricerca “Insurtech e Commercial Lines post Covid-19: direttrici per l’evoluzione verso il New Normal”, realizzato per Italian Insurtech Association, con il sostegno di ASSITECA e a cura di PWC.

Il report ha analizzato come la pandemia abbia impattato fortemente su tutta l’industria assicurativa, in particolare sulle trasformazioni tecnologiche, che hanno incentivato l’innovazione di prodotti e servizi e quali insegnamenti trarre per far sì che tali cambiamenti possano diventare parte del “new normal”.

L’emergenza sanitaria ha imposto nuove priorità al settore, l’85% delle compagnie assicurative intervistate ha infatti affermato di aver assistivo ad un forte aumento delle sottoscrizioni di polizze per malattia. Il cambio di priorità ha comportato anche la necessità di nuovi approcci con i clienti, specie per processi come la preventivazione, la sottoscrizione e la gestione del post-vendita. L’uso delle nuove tecnologie diventa quindi fondamentale per non perdere un cliente sempre più digitalizzato. Il 70% delle compagnie dichiara che la collaborazione con l’Insurtech è fondamentale per la creazione di nuovi servizi e per velocizzare e migliorare il rapporto con il cliente.

Sebbene sia necessario un approccio più innovativo, la ricerca evidenzia come la tecnologia non sia un sostituto dell’interazione umana, ma un facilitatore. Questo avviene in particolare quando il cliente si trova in una situazione critica (es. consulenza prevendita, sinistro o richiesta di assistenza), dove prevale il canale telefonico. L’interazione umana in questo settore, rispetto ad altre industry, risulta infatti essere imprescindibile.

La Pandemia ha inoltre portato un cambio nella percezione del rischio nei consumatori, soprattutto per quanto concerne i temi salute e cybersecurity. Questa nuova percezione decreta la necessità di ottimizzare l’analisi dei dati, attraverso investimenti importanti in analytics e big data, per rispondere alla nuova necessità del consumatore di predizione e prevenzione di possibili nuovi sinistri.

A conferma di questo cambiamento, il 50% delle Compagnie analizzate afferma di avere già aggiunto nuovi prodotti al proprio catalogo o ne ha modificati di esistenti, adeguandoli alle nuove esigenze e ai nuovi rischi percepiti dalle aziende.

Infine, per far sì che questi processi diventino il “new normal” il settore assicurativo dovrà incrementare sempre più la flessibilità, così come è stato nel settore retail, per essere in grado di offrire servizi, prodotti e assistenza sempre più taylor made, trasparenti e semplici.

“Dal punto di vista della industry assicurativa quello che emerge dalla ricerca è un segnale importante. Sono in atto cambiamenti cruciali, già presenti da tempo ma in maniera latente e che la pandemia ha avuto il merito di far emergere con forza e accelerare il processo di innovazione in atto. Ora dobbiamo cavalcare la spinta verso la crescita del settore insurtech e saper cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione, investire in quest’ambito e chiedere alle istituzioni che ci siano risorse adeguati a supporto dell’innovazione del settore.” afferma Gerardo Di Francesco, Segretario Generale Italian Insurtech Association.

“Internet è per eccellenza lo strumento della chiarezza e della trasparenza, valori importantissimi per la nostra attività assicurativa. Potrà aiutare a gestire meglio operatività e risorse, serve quindi una spinta ancora più forte verso la digitalizzazione per recuperare efficienza e migliorare le marginalità.” afferma Luciano Lucca, Presidente di ASSITECA.

“Il risultato della ricerca mostra con chiarezza che la pandemia e le sue implicazioni socio-economiche sono state un acceleratore per le trasformazioni technology-enabled: sebbene non siano emersi nuovi strumenti, le innovazioni che le insurtech italiane avevano lanciato prima del Covid hanno avuto un boost significativo. Bisogna dar merito ai player tecnologici e assicurativi per l’importante lavoro di ricerca svolto nell’ultimo decennio che ha guardato nella giusta direzione, producendo frutti che possiamo ragionevolmente pensare avranno un posto nell’ormai prossimo new normal” afferma Marco Vaccalluzzo, Director Insurance Transformation di PWC.

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