Insurtech, Anghileri (Fair&Square): “Vogliamo rendere gli intermediari interconnessi in modo semplice”

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Insurtech, Anghileri (Fair&Square): “Vogliamo rendere gli intermediari interconnessi in modo semplice”.

Rendere gli intermediari interconnessi in modo semplice. E’ questo l’obiettivo che sta alla base di AleaSupervisor, innovativo ERP sviluppato da Fair&Square, nota software house milanese specializzata nel settore assicurativo che si avvale di partner autorevoli come IBM e Softlayer.

Nelle intenzioni di Fair&Square il dispositivo, totalmente in cloud, aiuterà gli intermediari ad incrementare il proprio business in modo veloce e semplice.

“Sul mercato ci sono software molto vecchi – ci racconta Cristina Anghileri, General Manager della software house – AleaSupervisor risponde anche a questa esigenza di rinnovamento”.

Completamente accessibile da mobile e di semplice utilizzo, AleaSupervisor può essere integrato con altri servizi insurtech (chatbot, Internet of Things e altro) e svolgere diverse funzionalità: dalla gestione del Portafoglio, alla Contabilità assicurativa e generale. Inoltre è completamente modulare.

Non solo. I broker potranno acquisire automaticamente tutti i dati del vecchio gestionale e utilizzarli con AleaSupervisor, essere sempre connessi con il proprio network (clienti, reti, compagnie, banche dati e sistemi di pagamento digitale) e attivare un sistema di alert, memo e agende per monitorare, velocizzare e quindi incrementare il proprio business.

“La Customer Experience – spiega Cristina Anghileri – è la sfida più importante per il mondo Insurance, la sfida attraverso la quale guadagnare vantaggio competitivo e differenziarsi. Nell’era digitale il potere dei consumatori è in aumento. Ecco perché sarà ancor più importante riuscire a dotare le aziende di strumenti e personale con skill adeguate per governare e cavalcare la digital transformation. AleaSupervisor è la nostra soluzione creata ad hoc per il mondo Insurance”.

Un mondo che sta piano piano cambiando. “I Broker si specializzeranno in diversi ambiti e dovranno fornire una customer experience omnicanale” afferma Anghileri.

Non sarà facile. Esiste infatti un gap generazionale, con professionisti che hanno una bassa consapevolezza della tecnologia.

“Sono stati fatti grandi investimenti tecnologici negli anni ’80 e ’90, poi tutto si è fermato. Fino ad oggi”. “L’intermediario odierno dovrà dotarsi di competenze IT”.

L’innovazione di Fair&Square non si ferma qui. Anghileri anticipa qualcosa anche se non vuole svelare troppo. “Introdurre il cognitive computing dentro i processi è sicuramente un’opzione interessante. Dipende poi se ci sarà una grande domanda sul mercato..”.

 

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Andrea Turco

Andrea Turco

Laureato alla Cattolica di Milano in Linguaggi dei Media. Dopo alcune esperienze presso le redazioni di Radio Italia, Libero Quotidiano e OmniMilano nel 2012 approda a Termometro Politico e l’anno successivo a Smartweek. Nel mentre contribuisce alla realizzazione del magazine insurtech InsurZine. Dal 2016 è lavora presso l’ufficio stampa del Gruppo Galgano

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