Insurtech, l’assicurazione per droni Flock raccoglie 2,25 milioni di sterline

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Insurtech, l’assicurazione per droni Flock raccoglie 2,25 milioni di sterline

Flock, startup con sede a Londra che ha creato una polizza per droni basata sui dati, ha raccolto fino a 2,25 milioni di sterline di finanziamento. Ad annunciarlo è stata la stessa società in un comunicato stampa.

A guidare il round di finanziamento è stato il fondo di Ventur Capital Fintech e Insurtech Anthemis, con la partecipazione di Plug and Play, Seed and Speed e il precedente finanziatore Dowing Ventures. Hanno inoltre preso parte altri finanziatori rimasti anonimi.

L’assicurazione per droni Flock affonda le sue radici negli studi accademici del fondatore Antton Pena. L’uso dei dati in real time per quantificare i rischi di volo dei droni è stato infatti al centro della sua tesi universitaria. E proprio all’università, precisamente presso il Data Science Institute dell’Imperial College di Londra, Pena ha iniziato a creare la prima versione della piattaforma Flock con l’aiuto di un ricercatore spiecializzato in intelligenza artificiale. Da lì alla nascita della startup è stato un attimo.

Insurtech, il prodotto pensato da Flock

Il primo prodotto di Flock, soprannominato Flock Cover, è un’app di assicurazione “pay-as-you-fly”  che consente ai piloti di droni di assicurare voli per un minimo di un’ora. Raggruppa dati in tempo reale, tra cui condizioni meteorologiche locali molto precise, densità di popolazione, vicinanza a zone ad alto rischio (come gli aeroporti) e altro ancora. Gli algoritmi di Flock analizzano quindi questi dati, insieme ad altri, come il peso del drone, per quantificare il rischio di un dato volo. L’assicurazione viene offerta attraverso una partnership con Allianz.

“Il problema che stiamo risolvendo in questa industria è quello dato dall’imprevedibilità del volo dei droni, dalla complessità e dalla difficoltà di comprensione da parte degli assicuratori” spiega Klinger, Ceo di Flock. “Il risultato sono polizze assicurative troppo care, invadenti, ma spesso obbligatorie che non c’entrano con l’obiettivo. Nel Regno Unito l’assicurazione per droni è un requisito legale per l’uso commerciale dei droni”.

La compagnia rivela che mille piloti di droni ad uso commerciale stanno usando Flock Cover, che è stata lanciata all’inizio di quest’anno nel Regno Unito. Il CEO di Flock ammette che esiste sul mercato un certo numero di altri prodotti assicurativi on demand per droni, anche se gli assicuratori tradizionali restano i principali competitor della startup. “Fanno questo lavoro da più tempo di noi e hanno certamente budget maggiori. Quello che non hanno sono i dati in tempo reale, non possono distinguere tra clienti e voli ad alto o basso rischio, quindi fanno semplicemente pagare a tutti all’incirca lo stesso importo per una polizza annuale” afferma.

La possibilità che la startup allarghi i suoi orizzonti anche ad altri prodotti non è da escludere. Conclude Klinger: “Con Flock stiamo utilizzando dati all’avanguardia per identificare, quantificare e assicurare rischi per i droni, ma siamo solo all’inizio. La nostra visione più ampia è in definitiva quella di colmare il divario tra gli assicuratori di oggi e le tecnologie di domani. Vogliamo essere i pionieri nell’uso dei Big Data nell’assicurazione.”

 

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